



VITERBO - Dopo le violente precipitazioni che hanno colpito le colture nella provincia di Viterbo, in particolare noccioleti, castagneti e ortofrutta, ma anche capannoni e infrastrutture rurali, Coldiretti Viterbo esorta i sindaci dei comuni colpiti di attivarsi per lo stato di calamità. Il sindaco di Nepi, Franco Vita, è stato tra i primi a mettersi in moto. Nei giorni scorsi ha annunciato aver predisposto domanda alla regione Lazio per la dichiarazione di calamità naturale con lo scopo di avere contributi a favore delle imprese danneggiate. Come lui anche altri sindaci della Tuscia stanno raccogliendo la documentazione da parte degli imprenditori agricoli.
Tra le aree maggiormente colpite figurano la zona dei Cimini, con danni rilevanti a oliveti, noccioleti e colture foraggere, ma anche Canepina e Nepi, dove si registrano danni ai vigneti, così come a Montefiascone, interessata da una tromba d’aria. Colpita da grandine e piogge intense anche Civita Castellana. Il forte vento ha danneggiato anche diverse serre, soprattutto a Nepi, aggravando ulteriormente il bilancio per le imprese agricole.
“In queste ore - ha annunciato Maria Beatrice Ranucci, presidente di Coldiretti Viterbo - stiamo raccogliendo le segnalazioni delle aziende colpite e procedendo a una prima ricognizione dei danni. Il quadro che emerge è molto serio e riguarda colture strategiche per l’agricoltura viterbese: olivi, noccioleti, vigneti, foraggere, oltre alle serre e alle strutture aziendali. Per questo abbiamo chiesto ai sindaci dei 60 Comuni della provincia di attivarsi subito, ciascuno per le proprie competenze, nei confronti dell’Aarea decentrata agricoltura di Viterbo e dell’assessorato all’agricoltura della Regione Lazio per la richiesta dello stato di calamità”.
“L’attivazione della procedura da parte dei Comuni - prosegue Ranucci - rappresenta un passaggio fondamentale per consentire agli enti competenti di effettuare le necessarie verifiche, predisporre la proposta di declaratoria dell’eccezionalità dell’evento e arrivare al riconoscimento dello stato di calamità naturale. È indispensabile agire rapidamente per tutelare le aziende agricole e garantire risposte concrete a chi ha subito danni”.
Le imprese agricole colpite dovranno rivolgersi agli uffici di zona per documentare i danni subiti. Le segnalazioni arrivate finora confermano un quadro di forte criticità per il comparto agricolo provinciale, ancora una volta esposto agli effetti sempre più violenti e frequenti degli eventi climatici estremi. Ulteriori danni si erano già registrati nelle precedenti settimane, colpendo in particolar modo i noccioleti.