ANNO 16 n° 272
Malore a scuola, studentessa muore di meningite a 15 anni
26/10/2012 - 10:11

Uccisa dalla meningite una ragazza di 15 anni. La giovane, residente a Meda, studentessa alla scuola professionale Don Milani della stessa città, ha accusato i primi malori martedì. Poi, mercoledì, a causa di un incidente stradale mentre stava andando dal medico di famiglia per una visita di sicurezza, i sanitari del 118 l'hanno ricoverata all'ospedale di Desio. Le avevano fatto indossare un collarino per il classico colpo di frusta, ma non era quello il problema. Durante la giornata le sue condizioni sono precipitate ed è morta l'altra sera alle 21.30, dopo essere stata trasportata all'ospedale di Monza per un ultimo, disperato, tentativo di salvarla. L'ultimo giorno di scuola della ragazza, che frequenta il secondo anno con indirizzo commerciale, è stato martedì: sveglia alle 7.30, colazione, un saluto alla mamma e al papà che fa il mobiliere e poi via a studiare.

Durante la mattinata, che prevedeva anche un paio d'ore di ginnastica con gli studenti di un'altra classe, la ragazza ha cominciato a sentirsi poco bene: febbre bassa ma fastidiosa, leggero mal di testa, difficoltà a respirare. A quel punto, meglio tornare a casa: un pomeriggio di riposo e una notte di sonno aiutano a recuperare le forze. Invece, mercoledì, la situazione è precipitata. Alla febbre persistente, al respiro difficoltoso e al mal di testa, si è aggiunta anche una dolorosa rigidità al collo.

Accompagnata dal fratello, la ragazza ha così deciso di farsi visitare dal medico di famiglia, ma all'imbocco della Milano-Meda, in via Tre Venezie, i due sono stati coinvolti in un piccolo tamponamento. Niente di grave. Per il 118 un codice giallo diventato subito verde. Nessuno aveva notato che la ragazzina stava male e il trasferimento in ospedale per un leggero trauma al collo era stato deciso più che altro per precauzione. A Desio, però, la situazione è cambiata drammaticamente: febbre a 40, mal di testa sempre forte, tremori e rigidità diffusa. Dopo circa nove ore di analisi e accertamenti durante i quali è peggiorata a vista d'occhio, la direzione sanitaria dell'ospedale ha deciso di trasportarla al San Gerardo di Monza, nel reparto di Rianimazione, dove nonostante gli ultimi sforzi è morta. Sebbene per tutta la giornata di giovedì i medici dei due ospedali siano stati cauti sulle cause del decesso, i sintomi della malattia e la decisione della Asl di Monza e Brianza di procedere con una profilassi lasciano poco spazio ai dubbi.

Già da ieri mattina i funzionari dell'ufficio Igiene pubblica hanno ricostruito gli ultimi spostamenti della ragazza: la serata di sabato sera con gli amici in un locale di Seregno, la domenica in famiglia e lunedì i compagni di classe, compreso quelli coi quali martedì aveva fatto ginnastica in palestra. Alla fine, una sessantina di persone è stata sottoposta a una dose massiccia di antibiotici. Nel frattempo, i centralini della Asl e degli ospedali sono stati letteralmente intasati dalle telefonate dei genitori preoccupati per i loro figli.

«Comprendiamo lo stato di agitazione - spiegano dall'ufficio Comunicazione della Asl -, ma la situazione è sotto controllo. Stiamo eseguendo tutti gli interventi previsti dal protocollo anche per capire come la giovane studentessa si sia ammalata». Dalla Asl è partita anche un'informativa diretta al sindaco di Meda, Gianni Caimi, e i funzionari stanno predisponendo una relazione sull'accaduto. A breve, con l'accordo della direzione della scuola frequentata dalla ragazza, saranno organizzati degli incontri coi genitori per spiegare i sintomi della meningite e le contromisure che possono essere adottate.

(Corriere.it)






Facebook Twitter Rss