ANNO 16 n° 273
Malerba (Cisl): ''Giusto
il provvedimento
sul reparto di ortopedia''
16/05/2013 - 04:00

VITERBO – Canta fuori dal coro Mario Malerba, responsabile provinciale della Cisl-Sanità. E plaude alla decisione della direzione generale della Asl di annettere l'unità operativa complessa di ortopedia dell'ospedale Andosilla di Civita Castellana all'area ortopedica di Belcolle.

''La difficile situazione della sanità – spiega il sindacalista – rende insostenibili tre strutture ortopediche, una a Viterbo e le altre due a Tarquinia e Civita Castellana. Se c'è carenza di personale, è in questo caso c'è eccome, è giusto che venga potenziato Belcolle, che è il polo ospedaliero centrale. Altrimenti, con tre unità operative di ortopedia sotto organico, i viterbesi continueranno a migrare altrove per farsi curare''.

Secca la risposta di Malerba anche all'obiezione che i sindaci del comprensorio, le forze politiche e, soprattutto le popolazioni interessate guardano con grande sospetto il provvedimento della Asl. ''E ora di farla finita con il campanilismo fine a se stesso – sottolinea -, è ora di inquadrare i problemi della sanità in una prospettiva provinciale. Quindi non si può che puntare su Belcolle, che è e deve diventare sempre più il centro del sistema sanitario della Tuscia. La difesa del particolare, dell'ospedale sotto casa, è anacronistica e dannosa''.

Ad avviso di Malerba, solo ''se e quando la situazione generale dovesse migliorare, la Asl avesse la possibilità di assumere personale e la disponibilità di risorse economiche per garantire tre strutture ortopediche, allora sarebbe giusto e doveroso restituire all'Andosilla ciò che gli è stato tolto. Ma fino a quel momento – argomenta – la decisione della Asl, ancorché momentanea, è giusta e doverosa''.

Malerba non ha dubbi nemmeno sull'altro provvedimento della Asl che dispone il trasferimento a Belcolle delle quattro o cinque ostetriche in servizio a Civita Castellana. ''Anche per ostetricia – afferma – vale il discorso fatto per ortopedia. Anzi, in questo caso c'è una motivazione in più: il centro nascite dell'Andosilla è chiuso da tempo. Quindi… La Asl, a mio avviso – prosegue – dovrebbe garantire la presenza delle ostetriche necessarie alle attività di consultorio e ambulatoriali e trasferire le altre a Belcolle. Ripeto – conclude – in primo luogo va garantita l'efficienza e la piena operatività del polo ospedaliero centrale. Solo così riusciremo a far crescere il sistema sanitario provinciale. So di dire cose impopolari e scomode, ma ritengo di essere nel giusto''.

 






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