ANNO 16 n° 275
Malattie respiratorie, convegno all'Universitą della Tuscia
I lavori si svolgeranno dal 5 al 7 maggio
03/05/2011 - 14:05

Tre giorni di incontri, approfondimenti e dibattiti sulle nuove prospettive nelle malattie respiratorie.

È un programma fittissimo di appuntamenti e di interventi qualificati, da parte di numerosi relatori fra i più esperti della materia, provenienti da tutta Italia, quello che si svilupperà dal 5 al 7 maggio presso l’Università degli studi della Tuscia di Viterbo nel corso del terzo Convegno Nazionale e quarto Convegno interregionale “Nuove prospettive nelle malattie respiratorie”.

La manifestazione, organizzata dall’Aipo (Associazione italiana pneumologi ospedalieri) con il patrocinio della Regione Lazio e della Ausl di Viterbo, vuole mantenere una tradizione di incontri biennali su argomenti attuali di pneumologia, di allergologia e di medicina del lavoro e questa volta ha ottenuto dal Presidente della Repubblica la medaglia quale premio di rappresentanza. “L’evento – spiega il responsabile scientifico, Patrizia Scavalli - si prefigge lo scopo di affrontare le principali tematiche riguardanti le patologie respiratorie in un contesto sanitario che sta rapidamente cambiando e che deve rispondere a mutate esigenze assistenziali, che oggi sono quelle tipiche delle società avanzate quali soprattutto la cronicità, l’invecchiamento della popolazione, l’inquinamento ambientale, la globalizzazione. Verranno sviluppati argomenti emergenti quali le patologie legate ai disturbi del sonno (OSAS) con l’impatto sociale che comportano essendo causa di infortuni sul lavoro e di incidenti stradali.

Tutto questo alla luce delle mutate condizioni economiche, quindi della necessità di un migliore utilizzo delle risorse, esaminando nuovi modelli assistenziali come l’integrazione ospedale-territorio, l’assistenza domiciliare e la telemedicina”. Nella Tuscia vi è una prevalenza di malattie respiratorie che si avvicina molto alla media nazionale sia per motivi epidemiologici, climatici e geografici (sono infatti la prima causa di ricovero ospedaliero), che socioeconomici. Le mutate condizioni demografiche dell’Italia ed i flussi migratori negli ultimi venti anni hanno portato ad una trasformazione anche del panorama sanitario.

Gli effetti dell’inquinamento e le infezioni respiratorie emergenti sono oggi un problema di salute pubblica che la classe medica deve tenere presente, specie quando ad esserne colpiti sono i pazienti più piccoli o gli anziani. È mutato altresì il panorama del mondo del lavoro: mentre ancora alto è il numero di malattie respiratorie professionali (specie silicosi) per la presenza nel Distretto Industriale di Civita Castellana di numerose fabbriche di ceramica al cui interno si respira ancora la polvere di silice, importanti oggi sono diventati gli effetti di nuove sostanze utilizzate in agricoltura, responsabili dell’aumento di malattie respiratorie allergiche o da pesticidi, o di nuove sostanze introdotte nel ciclo produttivo industriale.

La città di Viterbo è stata scelta ancora una volta per questa edizione del Convegno nazionale per la necessità di presentare gli argomenti delle malattie respiratorie a una cerchia sempre più ampia di operatori che sono accomunati da interesse scientifico e da finalità di prevenzione e di educazione sanitaria e che si prefiggono lo scopo di diffondere, soprattutto fra i giovani, nel mondo della scuola e del lavoro, la conoscenza dei rischi per la salute causati dall’abitudine al fumo e dall’inquinamento nelle società dallo stile di vita occidentale. Il Convegno è destinato ai medici specialisti, ai medici di famiglia, al personale sanitario infermieristico, ai tecnici di fisiopatologia respiratoria, ai fisioterapisti anche attraverso lo svolgimento di simposi satelliti e minicorsi sugli argomenti più attuali e di maggior interesse e utilità.






Facebook Twitter Rss