

VITERBO - (s.c.) Non sono davvero giornate facili quelle che stanno vivendo da agosto i dipendenti Maico. Dal lungo vertice di ieri pomeriggio in Prefettura infatti, continuano a non arrivare delle risposte convincenti per i lavoratori. Per questo motivo, allo stato attuale sembra che l'unica certezza sia il prosieguo dello stato di agitazione sindacale.
Poco o nulla è trapelato di quanto accaduto nell'incontro con il Prefetto, ma a questo punto è chiaro che anche l'esito di questa riunione abbia sostanzialmente portato ad un nulla di fatto. Dopo il primo confronto del 24 agosto, gli operai speravano di ricevere dalla Maico una prima tranche di stipendi e rate del Tfr arretrati. Secondo indiscrezioni pare che l'azienda abbia provveduto a coprire solo una parte delle cifre pattuite. Da qui il continuo della mobilitazione ed il nuovo presidio ieri sotto la Prefettura.
Essendo questa una fase molto delicata della trattativa, le bocche restano cucite da entrambe le parti. Ovviamente però, come spesso accade in questi casi, il silenzio lascia pensare che le diplomazie - mediante anche dall'intervento della Prefettura - stiano lavorando per superare questa situazione di stallo. Perciò, mentre si attendono notizie congiunte dai sindacati coinvolti nella vicenda Maico, lavoratori e istituzioni si augurano solo di trovare al più presto un modo per superare questa fase di impasse, scongiurando la terribile ipotesi della cassa integrazione.