ANNO 16 n° 272
Maico, scaduto l'ultimatum: prosegue lo stato di agitazione
Ancora nessuna traccia dei pagamenti
02/09/2017 - 06:49

ORTE - Non ci sono ancora buone notizie per i dipendenti Maico. A distanza di due giorni dalla scadenza dell'accordo con i vertici aziendali che prevedeva il pagamento di una prima tranche di stipendi arretrati, i bonifici per gli operai non sono ancora arrivati.

Il sindaco di Orte, Angelo Giuliani, insieme ad alcune sigle sindacali segue molto da vicino questa situazione che sta coinvolgendo diversi abitanti residenti proprio in quel comune. ''Purtroppo, ad oggi, gli operai non sono ancora stati retribuiti - riporta tristemente il primo cittadino - a questo punto non ci resta che attendere e confidare nel nuovo incontro in Prefettura che si terrà il 5 settembre''.

Il 24 agosto infatti, sempre in Prefettura si era tenuto l'incontro tra i sindacati e alcuni vertici dell'azienda. L'esito di quell'incontro però, aveva già creato più di un malumore tra i tanti dipendenti che erano giunti a Viterbo per manifestare. Proprio in quell'occasione, Antonio Nicoletti della Fillea-Cgil aveva dichiarato che: ''gli operai rimarranno in stato d'agitazione fino al 5 settembre, ma secondo gli accordi presi, entro il 31 l'azienda dovrebbe provvedere a pagare uno stipendio arretrato e delle rate dell'accordo inerente al Tfr''.

Sfortunatamente, ad oggi, la Maico non ha emesso nessun pagamento e, d'accordo con i sindacati, i circa 40 dipendenti coinvolti hanno deciso di proseguire con lo sciopero nella speranza di avere buone notizie dal prossimo meeting in Prefettura. '' I lavoratori hanno scelto di non riprendere servizio - spiega ancora il sindaco di Orte - continueranno a fare una presenza simbolica fuori dai cancelli dell'azienda. La speranza resta quella di affidarsi all'opera di mediazione della Prefettura: a questo punto ci auguriamo tutti che l'incontro con il Prefetto possa dare i suoi frutti''.






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