ANNO 16 n° 298
Magliano Sabina, truffa del “finto figlio”: 70enne raggirato e derubato di 2mila euro
Una donna di 30 anni, originaria della Campania, è stata denunciata dai Carabinieri. La vittima aveva ricevuto su WhatsApp una richiesta urgente di denaro da parte di chi si era finto il figlio
25/10/2026 - 16:22

MAGLIANO SABINA – Ancora una truffa online ai danni di una persona anziana, questa volta attraverso il noto raggiro del “finto figlio”. I Carabinieri della Stazione di Magliano Sabina hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Rieti una donna di 30 anni, originaria della Campania, ritenuta responsabile della truffa.

L'indagine è partita dalla denuncia presentata da un uomo di 70 anni, residente nel Reatino, che era stato contattato tramite WhatsApp da una persona che si era spacciata per suo figlio.

Il truffatore, utilizzando messaggi e facendo leva sul rapporto familiare, avrebbe raccontato di trovarsi improvvisamente in difficoltà economiche e di avere bisogno di denaro con urgenza per saldare un debito.

Preoccupato per la situazione del presunto figlio, l'uomo ha seguito le indicazioni ricevute ed effettuato diversi bonifici istantanei su alcune carte prepagate, per una somma complessiva di circa 2.000 euro.

La vittima si è accorta di essere stata raggirata soltanto successivamente, quando ha incontrato realmente il figlio e ha scoperto che non era stato lui a chiedere alcun aiuto economico.

A quel punto il 70enne si è rivolto ai Carabinieri di Magliano Sabina, facendo scattare gli accertamenti.

Le indagini dei Carabinieri

I militari hanno ricostruito i movimenti di denaro e analizzato le operazioni effettuate dalla vittima, riuscendo a seguire i flussi finanziari legati ai pagamenti.

Gli accertamenti hanno permesso di risalire alla presunta autrice del raggiro, che è stata quindi deferita in stato di libertà all'Autorità giudiziaria.

La vicenda torna a mettere in evidenza la diffusione delle truffe attraverso smartphone e applicazioni di messaggistica, soprattutto quelle che sfruttano i legami familiari per convincere le vittime a trasferire rapidamente somme di denaro.

Il consiglio dei Carabinieri

L'Arma invita soprattutto le persone anziane e i loro familiari a prestare particolare attenzione alle richieste di denaro ricevute da numeri sconosciuti, anche quando il mittente sostiene di essere un figlio, un parente, un amico o addirittura un rappresentante delle forze dell'ordine.

In caso di messaggi o telefonate sospette, il consiglio è di non effettuare bonifici e non consegnare denaro, gioielli o altri beni. È importante interrompere la conversazione e verificare direttamente con il familiare la veridicità della richiesta.

In presenza di situazioni sospette, è possibile chiedere immediatamente aiuto alle forze dell'ordine chiamando il 112, Numero Unico di Emergenza.






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