

di Stefano Marini Balestra
VITERBO - Ieri doveva essere il giorno in cui il procuratore antimafia viterbese dr. Tucci doveva formulare le richieste di condanna per gli imputati Pecci,Erasmi e Pavel in esito all’istruttoria del processo scaturito dall’operazione “Erotrasto” la cui prima udienza coincise con l’inizio del penoso lockdown del marzo 2020, ma nulla, invece, perché per cambio del Presidente del Collegio del Tribunale (adesso la dr.ssa Mattei), la “fine istruttoria” è slittata in autunno.
Nel corso dell’udienza è stato ascoltato l’ultimo testimone indotto dalla difesa, precisamente il padre dell’imputato Erasmi. Quest’ultimo, anch’egli falegname, attivo nell’azienda del figlio Emanuele, ha raccontato che sei anni fa una ditta del Poggino gli commissionò lavori di falegnameria per circa 13mila euro, però, dopo il pagamento di un acconto per 2milacinquecento, il saldo non fu possibile nemmeno per vie legali dal momento che la stessa ditta era impossidente.
Ed ecco che entra di scena la banda Trovato.
Erasmi, cui era stato presentato Trovato per risolvere in via “pratica” l’incasso del credito, si presentò con lui accompagnato da uno sgherro sodale della banda per riscuotere il credito presso la sede della ditta debitrice nell’estate 2018. In questa occasione, il titolare “convinto” della necessità pagare, versò ulteriori acconti, ma si recò in Questura per raccontare i fatti.
Nel frattempo, però, il Trovato ed il suo sgherro conosciuto con il nomignolo di “Il Riccio” pretendevano dall’Erasmi il saldo del loro “lavoro” in modo pressante dal che si rese conto che aveva a che fare con gente poco di buono.
Il processo proseguirà dopo la fine istruttoria fissata per l’udienza del 28.ottobre, quindi per la discussione il 25 novembre e 16 dicembre 2021.
Il procuratore dr. Tucci, in apertura udienza di ieri, ha depositato la sentenza del 7 Giugno scorso della Corte d’Appello di Roma che in un’altra nota vicenda (“Mafia viterbese”) ha riconosciuto per il Trovato l’aggravante di associazione per delinquere di stampo mafioso.