


VITERBO - Giovanni Arena sulla mafia viterbese: ''Non ho mai detto che si trattava di delinquentelli''.
Giovedì scorso, nel giorno della sentenza he ha inflitto pene per oltre 79 anni nei confronti dell’associazione che ha tenuto sotto scacco la città tra il 2016 e il 2018, riconoscendone il vincolo mafioso, il sindaco, intervenendo in consiglio comunale, è tornato su alcune sue dichiarazioni rilasciate all’indomani degli arresti di coloro che all’epoca erano finiti indagati.
''In merito alla questione della mafia viterbese – ha spiegato Arena - non ho detto che si trattava di delinquentelli. Ho detto che non mi sembrava che le famiglie mafiose si fossero radicate nella nostra città, che erano delinquenti che agivano con sistemi mafiosi. Ci siamo costituiti parte civile proprio per la gravità di questo fenomeno che c’è stato nella nostra città e che è stato brillantemente stroncato dalle forze dell’ordine e oggi giustamente punito dalla magistratura''.
Il chiarimento da parte del sindaco è arrivato dopo che il capogruppo del Pd Ciambella aveva preso parola sulla questione morale (giovedì era anche l’anniversario della morte di Berlinguer).

''Io – ha ricordato Ciambella - fui tra coloro che sottoscrissero la necessità di un consiglio straordinario per discutere dei fatti di mafia che oggi sono stati accertati, cosa che, sindaco, non ne voglio fare una colpa, venne derubricata anche da lei come 'semplici delinquentelli di provincia'. Ecco, una caratteristica che alimenta la questione morale è la sottovalutazione dei problemi. Noi, come consiglio e come amministratori, dobbiamo evitare di sottovalutare. Oggi dal punto di vista giudiziario ci hanno dato una grande sveglia. Forse invece dovevamo essere noi a sentire quella sveglia''.
Ciambella ha ricordato l’odg approvato all’unanimità dal consiglio sull’educazione civica nelle scuole a fine 2018. ''Il cambiamento deve essere una cosa che porta avanti il Comune, aprendo le porte e consentendo ai cittadini di tutte le età di avvicinarsi all’Amministrazione e alle regole democrazia su cui si fonda la democrazia ad ogni livello''.
Il capogruppo del Pd ha fatto poi appello al sindaco affinché il Comune ''si faccia promotore di una nuova legalità, di cui c’è profondamente bisogno. Rendiamoci protagonisti, senza aspettare dall’alto che arrivino provvedimenti diversi. Non c’è più tempo come dimostra quanto è successo oggi in tribunale. Prendiamoci questo impegno tutti. La questione morale viene prima di tutto''.