ANNO 16 n° 272
Mafia turca, a Vetralla parte delle armi del gruppo
Ahmet Durmus, braccio destro del boss, aveva nascosto vicino casa dei mitragliatori
24/05/2024 - 06:43

VITERBO - Erano nascoste a Vetralla parte delle armi nelle disponibilità del gruppo criminale smantellato mercoledì con l'operazione interforze di polizia che ha portato all'arresto del boss della mafia turca, Baris Boyun, e di altre 17 persone.

Si tratta di mitragliatori detenuti da Ahmet Durmus, uno dei fedelissimi del boss, residente a Vetralla e arrestato anch'egli mercoledì. E' lui a detenere questo tipo di armi pronte per essere messe a disposizione dei ''fratelli''. Armi che nascondeva nei pressi della sua abitazione.

E' lui stesso a dirlo nel corso di una conversazione con un altro membro del gruppo Muhammed Dogan a cui rivela di avere due grossi mitragliatori Uzi. Al suo interlocutore che gli chiede se li teneva in giardino, Ahmet Durmus risponde: ''non in casa ma nelle immediate vicinanze che in caso di necessità possono reperirli subito''.

Durmus, secondo quanto scrive il gip nell'ordinanza di custodia cautelare, è il braccio destro del boss, lo assiste e coadiuva nella realizzazione delle singole operazioni criminali: procura autovetture alloggi e denaro proveniente dalla Turchia e da altri Paesi che ricicla in Italia con modalità compiutamente da accertare: traffica un rilevante numero di armi che occulta nella propria abitazione ed in zone adiacenti; dà ospitalità a esponenti di organizzazioni criminali turche come Atiz Ismail detto Hamus; favorisce e coordina il traffico di immigrati dalla Turchia favorendo l’immigrazione clandestina ed illegale prestando assistenza agli immigrati turchi clandestini e ricercati dalle autorità turche coordinandosi con Baris assicurando loro i vari passaggi''.






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