ANNO 16 n° 271
Maciste alpino e Fantasia alle Vie del Cinema
Sabato 27 luglio alla rassegna del film restaurato di Narni
26/07/2019 - 15:08

NARNI - Domani 27 luglio a NARNI. LE VIE DEL CINEMA si chiude la rassegna con il film Maciste alpino (1916): un gioiello del muto italiano, straordinario “film nel film” dove la propaganda sulla Prima guerra mondiale riesce a diventare commedia: ce ne parlerà Salvatore De Mola, scrittore e sceneggiatore (tra l’altro, della saga televisiva del “Commissario Montalbano”) e autore del documentario sulla Prima guerra mondiale “Fango e gloria”. La proiezione sarà accompagnata da una colonna sonora eseguita dal vivo dalla Filarmonica Città di Narni - Musiche originali del Maestro Angelo Bruzzese.

Per i più piccoli, sempre alle 21.00, sarà proiettato il classico Walt Disney restaurato FANTASIA di Samuel Armstrong; James Algar; Bill Roberts e Paul Satterfield; Ben Sharpsteen e David D. Hand; Hamilton Luske, Jim Handley e Ford Beebe; T. Hee e Norm Ferguson; Wilfred Jackson (1940)

 

Locandina e pieghevole 

 

I film di sabato 27 luglio

MACISTE ALPINO di Luigi Maggi e Luigi R. Borgnetto

Italia, 1916, b/n, 80’

Soggetto e sceneggiatura di Giovanni Pastrone; fotografia di Giovanni Tomatis, Carlo Franzoni, Augusto Battogliotti - Con Bartolomeo Pagano, Fido Schirru, Valentina Frascaroli, Enrico Gemelli, Marussia Allesti - Restauro digitale realizzato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino

Introdurrà la proiezione lo scrittore e sceneggiatore Salvatore De Mola.

La colonna sonora sarà eseguita dal vivo dalla Filarmonica Città di Narni - Musiche originali del Maestro Angelo Bruzzese.

SINOSSI: 23 maggio 1915: una troupe dell’Itala Film che sta girando in un paesino austriaco di confine è arrestata. Maciste organizza una fuga verso il castello di Pratolungo, abitato da Giorgio Lanfranchi, patriota italiano. Maciste, pugno pesante e cuor d’oro, si unisce a lui e ai suoi amici, passa il confine, si arruola in un battaglione di alpini e ricomincia a fare il castigamatti dei “mangiasego” austriaci.

NOTE SUL RESTAURO: Firmato da due registi, Luigi Maggi e Luigi Roberto Borgnetto, Maciste alpino (1916) è considerato il miglior film di propaganda bellica prodotto in Italia nel corso della Prima guerra mondiale. Ed è anche uno dei primissimi esempi, almeno in Italia, di “metacinema”, ovvero di film in cui si racconta la lavorazione di un film. Si immagina infatti che Bartolomeo Pagano, il popolarissimo attore divenuto famoso interpretando Maciste nel kolossal in costume “Cabiria” (Giovanni Pastrone, 1914), stia girando un film sul confine italo-austriaco proprio quando scoppia la Prima guerra mondiale. Gli austriaci catturano Pagano e l’intera troupe, ma il divo si rivela un vero Maciste e vince la guerra praticamente da solo. È evidente lo scopo propagandistico e consolatorio del film (la guerra in trincea viene descritta come una sorta di vacanza in montagna…) ma è spassoso il modo in cui Pagano/Maciste sconfigge gli austriaci a dozzine, rivelandosi una sorta di antenato di Bud Spencer.

Il restauro è stato portato a termine nel 2014 a cura del Museo Nazionale del Cinema di Torino e della Biennale di Venezia, ed è stato realizzato presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata di Bologna: si è basato su differenti copie in pellicola e sulla documentazione d’epoca extrafilmica conservata negli archivi del Museo del Cinema. II restauro, realizzato digitalmente ad alta risoluzione, ha permesso il reintegro di scene importanti (alcune “tagliate” dalla censura negli anni ‘10), la ricostruzione delle didascalie originali e, non ultimo, il recupero della resa spettacolare, ancora oggi straordinaria, delle immagini e dei colori.

FANTASIA di Samuel Armstrong; James Algar; Bill Roberts e Paul Satterfield; Ben Sharpsteen e David D. Hand; Hamilton Luske, Jim Handley e Ford Beebe; T. Hee e Norm Ferguson; Wilfred Jackson (1940)

SINOSSI: “Fantasia” è un film d'animazione del 1940 diretto da registi vari, con la direzione di storia di Joe Grant e Dick Huemer, e la supervisione di produzione di Ben Sharpsteen, è il terzo Classico Disney. Il film è composto da otto segmenti animati impostati su brani di musica classica diretti da Leopold Stokowski, sette dei quali sono eseguiti dall'Orchestra di Filadelfia. Il critico musicale e compositore Deems Taylor agisce come 'maestro di cerimonie', introducendo ogni segmento in scene live action interstiziali. Come il primo Classico Disney “Biancaneve e i sette nani”, anche “Fantasia” venne ritenuto un film che non avrebbe fatto successo e portato l'azienda al fallimento. A differenza però di “Biancaneve”, “Fantasia” fu effettivamente un insuccesso durante la prima distribuzione nelle sale statunitensi. Il film non poté essere esportato in Europa e fece quasi fallire l'azienda. Disney ebbe l'idea di realizzare il film mentre si avvicinava il completamento dei lavori de “L'apprendista stregone”, un cortometraggio delle “Sinfonie allegre” concepito come un ritorno di Topolino, la cui popolarità era declinata. Poiché i costi di produzione erano cresciuti, superando il possibile guadagno, Disney decise di includere il corto in un lungometraggio con altri segmenti impostati su brani classici. La colonna sonora venne registrata usando un processo multicanale e riprodotta in Fantasound, un innovativo sistema di riproduzione del suono che rese “Fantasia” il primo film commerciale proiettato in stereofonia.

 

Con questa venticinquesima edizione, collegata al progetto European History Moving, si prosegue il viaggio intrapreso due anni fa e teso ad analizzare la storia attraverso il cinema. Quest’anno, dall’Italia il viaggio si allarga all’Europa: alcuni dei film scelti raccontano momenti cruciali della storia del nostro continente, dal nazismo alla campagna di Russia durante la Seconda guerra mondiale. Confermando, tra l’altro, la vocazione internazionale di un cinema che per trent’anni, dalla fine della guerra agli anni ’70, è stato uno dei più vitali e importanti del mondo.

Si inizia lunedì 22 luglio con il film Polvere di stelle (1973) di Alberto Sordi che rievoca, con i toni della commedia e l’ambientazione del teatro di rivista, l’armistizio dell’8 settembre. A introdurre il film salirà sul palco de Le vie del cinema lo scrittore Paolo Di Paolo assieme a Claudio De Pasqualis, che nella popolare trasmissione radiofonica “Hollywood Party” di Radio3 Rai interpreta l’amatissimo personaggio di Efisio Mulas. Martedì 23 luglio è la volta di San Michele aveva un gallo (1972) di Paolo e Vittorio Taviani: uno dei pochi film davvero belli e importanti sul Risorgimento. Sarà il regista Paolo Taviani insieme con lo scrittore Andrea Carraro a presentare al pubblico il film. Mercoledì 24 luglio verrà proposto Il portiere di notte (1974) di Liliana Cavani, a tutti gli effetti un film “europeo” che scava in un rimosso – il rapporto vittima-carnefice nei lager nazisti – che riguarda l’Italia e tutta la cultura europea in senso lato. A presentare al pubblico della rassegna il film sarà scrittrice e amica personale della Cavani, Valeria Viganò. Giovedì 25 luglio è la volta di Miseria e nobiltà (1954) di Mario Mattoli, con Totò, un film che ci porta a suon di risate in un’Italia dove la fame la faceva da padrona. Prima della proiezione saliranno sul palco Enrico Magrelli, critico, ex conservatore della Cineteca Nazionale e anch’egli voce del programma di Radio3 Rai “Hollywood Party” e Sergio Bruno, responsabile restauri del CSC-Cineteca Nazionale che ha curato questo e altri restauri in programma. Venerdì 26 luglio sarà proiettato Italiani brava gente (1964) di Giuseppe De Santis, che racconta la tragica epopea dei soldati italiani spediti a combattere in Unione Sovietica, al fianco dei nazisti, nella Seconda guerra mondiale. A introdurre il film verrà Roberto Silvestri, critico cinematografico e altra voce storica di 'Hollywood Party'. Chiude la rassegna sabato 27 luglio il film Maciste alpino (1916): un gioiello del muto italiano, straordinario “film nel film” dove la propaganda sulla Prima guerra mondiale riesce a diventare commedia: ce ne parlerà Salvatore De Mola, scrittore e sceneggiatore (tra l’altro, della saga televisiva del “Commissario Montalbano”) e autore del documentario sulla Prima guerra mondiale “Fango e gloria”. La proiezione sarà accompagnata da una colonna sonora eseguita dal vivo dalla Filarmonica Città di Narni - Musiche originali del Maestro Angelo Bruzzese.




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