


VITERBO - (sim.lup.) - La vista al villaggio di Natale quest’anno varrà davvero il costo del biglietto?
Dopo il divorzio che si è consumato non senza polemiche e strascichi legali tra gli organizzatori – da una parte Fondazione Caffeina, che alla fine ha deciso di spostarsi a Sutri, e dall’altra Fantaworld, vincitrice in solitaria dell’avviso pubblico emanato dal Comune di Viterbo - è questa la domanda che in città si sente sussurrare più spesso con l’avvicinarsi delle festività. La risposta non è scontata e potrebbe dipendere, prima ancora che da una questione di gusti personali, dal giorno in cui si decide di andare ad ammirare le attrazioni in programma per l'edizione ormai prossima.
A spiegare il perché è il capogruppo del Movimento 5 Stelle Massimo Erbetti, in base ad alcune segnalazioni che gli sono arrivate. ''A quanto pare sembrerebbe che il biglietto, che nel bando emesso dall'Amministrazione comunale doveva avere un prezzo massimo di 10 euro, ne abbia uno più alto. O meglio: il prezzo sarebbe di dieci euro per i giorni che vanno dal lunedì al giovedì, mentre per il venerdì il sabato e la domenica salirebbe invece a 14 euro, senza possibilità di scelta''.
Erbetti chiede a questo punto che venga fatta chiarezza dai diretti interessati: Comune e Fantaworld. E precisa: ''Non vogliamo entrare nel merito delle polemiche, delle questioni legali, delle accuse e delle questioni private fra società.Quello che invece ci preoccupa, e non poco, sono le segnalazioni che ci stanno arrivando''.
L’avviso del Comune prevede in realtà un’eccezione rispetto al costo standard del biglietto, ma riguarda – cita sempre Erbetti - ''le attrazioni per le quali il proponente indichi nel progetto una bigliettazione separata''. Per il capogruppo del Movimento non ci sarebero quindi margini per un’interpretazione diversa: ''Il prezzo era ben specificato, se non fosse stato così magari avrebbero potuto partecipare anche altre aziende che non hanno partecipato, magari ritenendo il prezzo di 10 euro troppo basso per rientrare dell'investimento''.
''Siamo certi che le segnalazioni che ci sono giunte si riveleranno errate, che chi ha segnalato abbia interpretato male e che il biglietto abbia il costo previsto dal bando per l'intero periodo. Per togliere comunque ogni dubbio, chiediamo una celere e categorica smentita da parte della società aggiudicatrice e dall'amministrazione comunale'', conclude Erbetti.