

VITERBO – ''Esporre la merce in saldo sulle bancarelle si è rivelata un’iniziativa vincente per tutti noi commercianti, ecco perché stiamo già pensando a una seconda data''. A parlare sono Vita Sozio e Francesca Serafini, proprietarie di due negozi di abbigliamento per bambini, rispettivamente in via Matteotti e in via Marconi, e organizzatrici dell’insolita trovata di marketing promozionale in vista dei saldi estivi.
L’iniziativa ha coinvolto 32 attività, dislocate nel triangolo via Marconi, piazza del Teatro e via Matteotti, che hanno esposto parte della loro merce fuori l’entrata del negozio per attirare compratori. E pare che per il bis saranno anche più di 32 ad aderire. “Ci siamo riuniti ieri (martedì 9 luglio, ndr) - hanno continuato - e il bilancio è stato positivo per tutti. Non solo, in questi giorni abbiamo ricevuto adesioni anche dai negozianti delle vie limitrofe che la prossima volta vogliono essere coinvolti”.
La data del bis non è ancora stata decisa, ma certo è che vanno definiti alcuni dettagli. ''E’normale – hanno spiegato Sozio e Serafini - , era la prima volta e abbiamo avuto poco tempo per organizzare. Ma nonostante questo i clienti hanno apprezzato e soprattutto hanno comprato!''.
C’è chi giura che erano anni che doveva vendere così tanta roba il primo giorno di saldi e che chi, dal negozio un po’nascosto di piazza del Teatro, ha chiesto ''asilo'' per trasferire la sua bancarella nel più popolato Boulevard di via Marconi. ''L’idea è stata mia – dice Francesca Serafini –, mi è venuta pensando a come rilanciare queste strade. Mi sono documentata e, sulla scia di altre città d’Italia dove è la bancarella fuori il negozio è ormai prassi, ne ho parlato agli altri. Inutile dire che è stato preziosissimo l’appoggio dell’amministrazione comunale per l’occupazione del suolo pubblico e il blocco alle auto in via Matteotti''.
''La cosa bella – ha spiegato Elisa Fratini del negozio di accessori per la casa di via Matteotti – è che abbiamo esposto articoli da poco che hanno attirato l’attenzione ma poi chi è entrato ha acquistato tutt’altro, roba più costosa. E ci siamo anche divertiti ad allestire il banchetto, un’esperienza da ripetere''.