

VITERBO - Non è che il consigliere regionale Enrico Panunzi e il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini abbiano sprizzato ottimismo da tutti i pori, ma il loro intervento alla conferenza stampa di fine di Federlazio è stato meno nero di quello del presidente uscente e, per sua scelta, non rientrante Rino Orsolini.
Panunzi ha riconosciuto che a Viterbo da decenni si parla degli stessi progetti, ''come se bastasse parlarne per vederli risolti'', ha detto. Ma su alcuni punti confida che il lavoro in corso possa dare buoni frutti in tempi accettabili. E' il caso delle ex terme Inps, uno dei principali punti del ''Patto per Viterbo'' siglato dall'allora candidato sindaco Michelini e dal governatore del Lazio Nicola Zingaretti. ''La legge regionale propedeutica al bando per l'assegnazione della gestione dello stabilimento termale – ha spiegato Panunzi – è all'esame della commissione. Poi dovrà essere approvata dal consiglio. Confidiamo di completare l'iter in tempi brevi''.
Anche sulla Viterbo-Civitavecchia, ad avviso di Panunzi, la Regione sta facendo la sua parte. ''Sono stati versati all'Anas oltre 8 milioni per il primo lotto. Nel triennio sono previsti complessivamente 64milioni. Nel corso dei lavori per la costruzione del tratto Cinelli–Monte Romano, la cui durata prevista è di 4 anni, la Regione stanzierà l'intera quota a suo carico: 118 milioni di euro. Il problema tutto risolvere – ha precisato Panunzi – sono i fondi necessari per i 17 chilometri fino all’Aurelia. Per i quali, ad oggi, esiste solo un progetto di fattibilità e nessun finanziamento. L'aspetto positivo – ha detto ancora – è che è stato definitivamente accantonato il mega progetto da oltre 700 milioni a favore di un tracciato meno costoso''.
Il consigliere regionale ha poi auspicato che la trasversale non faccia la fine del collegamento diretto tra l'area Cimina e il tratto di superstrada Viterbo-Orte, per il quale sono disponibili da anni 9 milioni di euro mai utilizzati.''Episodi come questo – ha affermato – sono incomprensibili e ingiustificabili''.
Panunzi ha parlato con fiducia anche del servizio sanitario. ''Non appena il piano di rientro del debito sanitario predisposto dal presidente Zingaretti avrà superato il vaglio del governo – ha spiegato -, verranno definitivamente soppresse le macroaree che, di fatto, hanno sbilanciato a favore di Roma il rapporto posti letto-abitanti, a tutto danno di Viterbo e delle altre province. Piano che prevede anche la trasformazione di Belcolle in Dea di secondo livello (cioè in presidio ospedaliero dotato di tutte le specialità, ndr)''.
Infine, il consigliere regionale ha sostenuto che è indispensabile puntare sulla programmazione europea 2014-2020 per reperire i fondi necessari a collegare anche con una linea ferroviaria adeguata il porto di Civitavecchia e l'interporto di Orte. ''Lo dobbiamo fare – ha concluso – nonostante le lentezze e le inefficienze del sistema pubblico che va snellito e semplificato. Abbiamo trovato una Regione in cui ci vogliono 5 mesi per sapere se un progetto debba essere sottoposto alla valutazione ambientale strategica. Poi inizia la valutazione nel merito che può richiedere tempi biblici''.
Michelini, da parte sua, ha addossato alle precedenti amministrazioni la responsabilità dei ritardi accumulati dal capoluogo. ''E’ dalla fine degli anni Ottanta – ha sottolineato – che non viene elaborato un piano di recupero del centro storico. Noi lo faremo in tempi relativamente brevi''. E ancora: ''Il Poggino, l'area produttiva della città, è forse l'unica del Lazio a non aver mai usufruito di fondi pubblici. E non per colpa del destino cinico e baro, ma perché non è stato mai costituito un consorzio pubblico-privato che li potesse ottenere. Siamo impegnati anche su questo fronte''.
Sul futuro delle ex terme Inps Michelini si è detto ottimista. ''Abbiamo ricevuto 25 manifestazioni di interesse da mezza Italia, Viterbo compresa''. Ma sollecitato dal direttore di Federlazio Gisueppe Crea ha spiegato che prima di indire il bando d'affidamento va superare un ostacolo imprescindibile: l'acqua. ''Perché ad oggi le ex terme Inps – ha scandito il sindaco - non hanno una concessione dell’acqua termale. E l'unico modo per averla è l'approvazione dell'apposita legge regionale''.
Michelini ha infine rilanciato uno degli argomenti ''forti'' della sua campagna elettorale, dal quale ha mutuato il nome della sua lista: ''Oltre le mura''. ''Viterbo, da sola – ha ribadito – può fare poca strada. Se invece farà rete con altri territori le prospettive possono completamente cambiare''. L’esempio viene dal recente riconoscimento del trasporto della Macchina di Santa Rosa patrimonio immateriale dell'umanità da parte dell'Unesco. ''Da soli non ci saremmo mai riusciti. E' stata vincente la cordata con le altre tre città delle macchine a spalla'' ha precisato.
Quindi, l'ipotesi della cosiddetta ''Italia di mezzo'', la rete che Rieti, passando per Terni, arriva a Viterbo e quindi Civitavecchia. ''Ad esempio, ogni nave che approda a Civitavecchia – ha ricordato – ha a bordo circa 3mila passeggeri. Pensate quale sbocco commerciale potrebbe rappresentare per i nostri prodotti un collegamento diretto con il porto''.
Mentre tutti smobilitavano, Orsolini ha sussurrato una frase emblematica: ''Speriamo che il prossimo anno, il mio successore possa parlare d'altro''.