ANNO 16 n° 275
Ma Marini frena: ''Talete va rafforzata, poi si vedrą...'
04/01/2012 - 04:00

VITERBO – “Della fusione per incorporazione di Talete nell’Acea si parla da tempo. Ma il quesito che mi pongo e che pongo a tutti è: come può una società debole come Talete essere appetibile per Acea?”. Il sindaco di Viterbo Giulio Marini getta, è proprio il caso di dire, acqua sul fuoco. E ritiene l’incorporazione della “minuscola” Talete nel ''colosso Acea'', per quanto suggestiva, tutta da inventare.

“Prima di impostare qualsivoglia discorso con altre società – aggiunge – Talete deve assumere vigore. Dobbiamo riconoscere che la sua avventura è cominciata male e, con il tempo, è andata peggiorando. Personalmente non credevo che avrebbe potuto avere successo ma mi sono adeguato alle scelte fatte dalla politica nel suo complesso”.

Sì, ma ora Talete c’è. E ha davanti a sé due strada: il risanamento o il fallimento.

“Una società con 400mila euro di capitale non può gestire un servizio che vale milioni di euro qual è quello idrico integrato. Andrebbe ricapitalizzata. Ma a complicare le cose si è aggiunto il risultato del referendum che ha bloccato ogni forma di privatizzazione. E’ vero che i privati potrebbero ancora detenere il 30% del pacchetto azionario. Ma quale imprenditore entrerebbe in Talete così strutturalmente debole com’è?”.

Secondo lei come se ne esce?

“Ritegno che si debba aprire al più presto un confronto serrato con la Regione Lazio allo scopo di rafforzare Talete. Alla Regione, ovviamente, non possono essere chiesti aiuti a scatola chiusa, ma in base a un piano industriale concreto e credibile. Solo così la società potrà ricevere i fondi necessari per rafforzarsi e adempiere al suo mandato. Inoltre, i comuni che non hanno ancora ceduto i rispettivi servizi idrici debbono essere indotti a farlo in tempi strettissimi. Infine, dobbiamo impostare un discorso serio sulle tariffe e sui costi del servizio. L’adeguamento è stato deciso troppo tardi e con troppe reticenze”.

Una volta fatto tutto ciò, ammesso che sia possibile, cosa potrebbe accadere?

“Potrebbe accadere che Talete superi la sua debolezza strutturale e diventi autosufficiente. A quel punto potremmo riaprire il discorso se sia meglio procedere da soli o avviarci alla fusione per incorporazione con Acea o con altre realtà. Ma, ripeto, così come la società non ha ‘mercato’. E sarebbe destinata a un declino irreversibile”.

 

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