ANNO 16 n° 273
''Ma chi ci rimette
é solo Caffeina''
Mentre si polemizza su conflitto interessi Fondazione aspetta Comune
27/02/2014 - 02:00

Il conflitto d'interessi può essere vero o presunto, importa poco. Di certo basta l'ombra per complicare la vita, in queste ore e negli ultimi mesi se vogliamo, alla lista civica Viva Viterbo, che esprime un assessore (alla Cultura, Giacomo Barelli) e il presidente del consiglio comunale Filippo Rossi. Ma il paradosso che per un conflitto sbandierato ad ogni pie' sospinto, c'è l'altra parte in ballo – il festival culturale Caffeina e la sua Fondazione – che paga dazio in termini pratici. Già, perché alla faccia dei sospetti, ad oggi la Fondazione ancora non ha ricevuto un sostegno materiale (cioè un contributo, dei finanziamenti, dei soldi) dal Comune di Viterbo. Promesse a mezza bocca sui giornali, risposte vaghe agli appelli dei soci, ma di gesti reali zero carbonella. Così, mentre si tirano in mezzo associazioni, sigle, circoli e logge, “vicine a Caffeina”, il paradosso è che Caffeina resti al momento a bocca asciutta.

Presidente Michele Pepponi, ci sarebbe da fare un po' di dietrologia spicciola: la Fondazione Caffeina non vede il becco d'un quattrino perché a palazzo dei Priori hanno paura.

“Paura di cosa?”

Che al primo atto ufficiale si scatenino nuove polemiche. D'altronde, stanno tutti lì col fucile spianato...

“Sarebbe assurdo soltanto pensare una cosa del genere. Da presidente della Fondazione ragiono come tale, agisco nella massima trasparenza e cerco di evitare i retropensieri. Piuttosto, prendo atto”.

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