ANNO 16 n° 168
L’ultima mozione di Allegrini per il futuro di Palazzo Donna Olimpia
Fratelli d’Italia rilancia il project financing per recuperare uno degli immobili simbolo del centro storico
Andrea
17/06/2026 - 07:01
di Andrea Farronato

VITERBO – Uno dei simboli del centro storico torna al centro del dibattito politico. Palazzo Donna Olimpia, conosciuto anche come Palazzo dell’Abate, è stato infatti oggetto dell’ultima mozione presentata dalla ormai ex consigliera capogruppo Fratelli d’Italia Laura Allegrini, oggi presidente della Fondazione Vulci.

L’ultima mozione di Allegrini

A portare il documento in aula è stato l’attuale capogruppo, Matteo Achilli, che ha ripercorso la storia dell'edificio, dalle origini medievali come sede dei monaci cistercensi di San Martino al Cimino fino al passaggio sotto il controllo di Donna Olimpia Pamphili, figura che ha poi dato il nome al complesso.

Ma al centro della mozione non c'è soltanto il valore storico dell'immobile. Il focus è soprattutto sulle condizioni attuali della struttura, dichiarata inagibile e da tempo priva di una destinazione d'uso. Un complesso che negli anni ha ospitato associazioni, attività sociali e la scuola musicale cittadina, ma che oggi versa in uno stato di abbandono aggravato dal recente crollo di una parte della copertura.

“Questa mozione è stata voluta fortemente dall'ex capogruppo Laura Allegrini – ha spiegato Achilli – ed è uno stimolo per tutta l'amministrazione e per il consiglio comunale affinché si trovi una soluzione definitiva per un luogo che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per molte associazioni di volontariato della città”.

La proposta avanzata da Fratelli d'Italia è quella di avviare un nuovo percorso di project financing che consenta di finanziare la ristrutturazione dell'immobile, individuarne una destinazione funzionale e restituirlo alla città.

Dai banchi dell’opposizione alla giunta Frontini

Un obiettivo che ha trovato terreno favorevole anche tra i banchi dell'opposizione. Il capogruppo PD, Alvaro Ricci, ha ricordato come il tema fosse già stato affrontato durante la discussione sul bilancio comunale, quando il Pd aveva proposto un project financing di iniziativa pubblica finalizzato alla realizzazione di una struttura ricettiva destinata principalmente agli studenti universitari.

Secondo Ricci, Palazzo Donna Olimpia potrebbe rappresentare un investimento strategico per il futuro della città, capace di rafforzare il rapporto tra Viterbo e l'università e di contribuire alla rivitalizzazione del centro storico. Per questo il consigliere dem ha chiesto all'amministrazione di procedere concretamente con la pubblicazione di un bando, eventualmente prevedendo risorse dedicate già nel prossimo assestamento di bilancio per aggiornare la documentazione tecnica e gli studi di fattibilità.

Sulla questione è intervenuta anche la sindaca Chiara Frontini, che ha definito il recupero del complesso una “priorità assoluta” per l'amministrazione comunale.

“Palazzo Donna Olimpia è probabilmente l'ultimo grande immobile di proprietà comunale nel centro storico che necessita di una riqualificazione complessiva”, ha spiegato la prima cittadina, aggiungendo come l'obiettivo principale resti quello di recuperare e valorizzare l'edificio indipendentemente dallo strumento utilizzato.

Frontini ha poi espresso apertura sia verso un project financing di iniziativa pubblica sia verso eventuali proposte private o altre forme di finanziamento pubblico che possano garantire risultati concreti. Un punto sul quale sembra essersi registrata una sostanziale convergenza tra maggioranza e opposizione.

Nel dibattito è emersa anche la necessità di definire con chiarezza la futura destinazione d'uso dell'immobile. Una visione che, almeno nelle linee generali, sembra trovare idee contrastanti: quella di una struttura ricettiva collegata al mondo universitario, capace di rispondere a una domanda crescente di alloggi e servizi e, allo stesso tempo, di riportare vita in uno degli edifici più significativi del centro storico.






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