ANNO 16 n° 272
“L’avamposto” di Juppiter fa tappa a Capranica
Con una carovana di eventi che attraversa il territorio, l'iniziativa si propone di valorizzare studenti, anziani e ragazzi con disabilità
Giulia
21/10/2024 - 06:31
di Giulia Ortenzi

CAPRANICA - Partito il progetto “L’Avamposto”, promosso dal Distretto Sociosanitario VT4 e realizzato da Juppiter. Ad aprile è stato inaugurato il nuovissimo progetto che mette al centro tutti gli studenti e adolescenti, gli anziani e i ragazzi con disabilità. L’anteprima è stata svolta a Vetralla e da lí, con il truck, la carovana di Juppiter ha deciso di proseguire con una serie di tappe che raggiungeranno tutti e tredici i centri del distretto, volendo portare come prima cosa un messaggio di inclusione.

Prosegue il tour della motorhome del Distretto Sociosanitario VT4 e Juppiter. La tappa di Capranica si inserisce in un progetto più ampio che mira a rafforzare la rete di sostegno per le persone con disabilità e a promuovere la loro integrazione nelle attività sociali e culturali. Attraverso questa iniziativa, il Distretto Sociosanitario VT4 e Juppiter si pongono l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica, promuovendo un cambio di prospettiva sulle capacità e i diritti delle persone con disabilità.

Durante gli eventi organizzati con il motorhome, l'attenzione sarà rivolta principalmente all'accoglienza offerta dai ragazzi speciali. In ogni comune, i ragazzi prepareranno e porteranno una merenda per tutta la comunità, realizzata da loro con dolcetti e prodotti tipici locali. Un aspetto fondamentale sarà il confronto generazionale: i ragazzi avranno l'opportunità di incontrare i “saggi del paese”, che racconteranno storie e condivideranno momenti di festa e convivialità. In seguito, si svolgeranno delle interviste con la partecipazione proprio di questi “saggi”.

Salvatore Regoli, presidente di Juppiter, ha sottolineato l'importanza delle diversità e il ruolo centrale dei ragazzi con disabilità nelle comunità: “Bisogna riaccendere un po' i fuochi all’interno della comunità, rispetto anche appunto alle tradizioni, alla memoria e alla comunicazione con le diverse generazioni. Tutto questo ovviamente organizzato e realizzato dai ragazzi speciali. Questi ragazzi devono essere i protagonisti, devono essere messi al primo posto. Attraverso le loro esperienze, possiamo imparare a costruire comunità più inclusive e sensibili.”

Il tour proseguirà nei prossimi giorni, con ulteriori tappe nei comuni del distretto, continuando a diffondere il messaggio di inclusione e partecipazione attiva. Un passo importante verso una società più equa, in cui ogni voce, anche quella dei ragazzi con disabilità, possa essere ascoltata e valorizzata.






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