

VITERBO - Un nuovo potente libro, corale ed epico, che racconta la vicenda dell’ultimo presidio etrusco che è riuscito a resistere all’espansione di Roma nel III secolo A.C.
L’avamposto di Rofalco, posto a difesa della città di Vulci, vive giorni felici e spensierati attraverso gli occhi di AkerCae, lo Zilath, il capo militare delle truppe etrusche poste a difesa del Castrum,
Vengono narrati usi e costumi, avremo modo così di conoscerel’arte divinatoria di Ruma, aruspici e fulgurales ci accompagneranno parallelamente alla vita quotidiana di abili maestri artigiani come fabbri, vasai e operose maestranze navali.
Come pezzi di un puzzle, si incastreranno i sogni, le vite, il destino di soldati, mogli e figli di questo popolo fiero e felice…fino all’assedio e al triste epilogo.
Riceviamo e pubblichiamo da Luis Contenebra