ANNO 16 n° 267
“L’Amerina che vorrei”, per gli studenti un concorso per raccontare l’anima di un territorio
Promosso dal Biodistretto della via Amerina, il progetto vincitore sarà presentato durante la cerimonia inaugurale del Biofest
19/04/2026 - 00:13

 

CIVITA CASTELLANA - (A.S.) Un breve racconto per descrivere L'Amerina che vorrei': è il nuovo progetto promosso dal Biodistretto della via Amerina e delle forre rivolto agli studenti del territorio per omaggiare l'agro falisco e le sue eccellenze gastronomiche, la sua ricchezza naturale, storica e culturale. Il concorso letterario è rivolto agli studenti del territorio e verrà promosso in occasione della prima edizione dell'Amerina BioFest che si terrà a Fabrica di Roma dal 14 al 17 maggio.

Ai ragazzi viene chiesto di dare forma a un breve racconto che abbia come sfondo — o come protagonista — un frammento di questo paesaggio diffuso, che abbraccia borghi e campagne tra Civita Castellana, Corchiano, Fabrica di Roma, Gallese, Vasanello, Orte, Vignanello, Vallerano, Canepina, Faleria, Calcata, Mazzano Romano, Nepi e Castel Sant’Elia. Un mosaico di luoghi dove il tempo sembra dilatarsi e ogni pietra conserva una storia.

L’iniziativa sarà presentata proprio durante la cerimonia inaugurale. Sarà lì che prenderà ufficialmente il via questo viaggio nella scrittura e nell’immaginazione, dove le parole diventeranno ponti tra passato e futuro.

'Si tratta di comporre, attraverso un lavoro di classe, un racconto breve', spiegano dalla Fondazione. I giovani autori potranno scegliere il tono del sogno o quello del ricordo, il passo leggero della fantasia o lo sguardo attento del documentario. Potranno narrare ciò che è stato o ciò che desiderano che sia, lasciando che la propria voce si intrecci con quella della terra. Insomma, nessun limite alla fantasia. La classe vincitrice sarà invitata a partecipare alla cerimonia di premiazione, dove il racconto prescelto verrà letto ad alta voce, restituendo al pubblico non solo una storia, ma un’idea di futuro. Un futuro che nasce nei sogni e nelle visioni di un bambino, che trova spazio tra le righe di un quaderno e racconta di un presente che domani sarà già futuro.






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