

Il corpo umano è composto per oltre il 60-70% da acqua. Sì, lo sappiamo tutti al punto che ormai è quasi banale dirlo. Ma è comunque importante ricordarlo: l’acqua è parte fondamentale del nostro essere, ed è l’elemento essenziale perché ci sia vita sulla Terra. Non a caso, quando gli scienziati studiano altri pianeti e gli astronauti fanno esami sulla loro composizione attraverso complessi strumenti tecnologici, la prima valutazione che si effettua di un altro corpo situato nello spazio è sempre legata alla presenza di acqua sul nuovo pianeta. Per questo l’acqua è così importante e, paradossalmente, dovrebbe esserlo ancora di più di quanto non lo sia già. Noi ogni giorno beviamo, per il piacere di farlo ma principalmente per mantenere idratato il nostro corpo e quindi rimanere in vita. Ma che acqua beviamo? Sono ormai decenni che si dibatte sulla qualità dell’acqua che abbiamo a disposizione in Italia: negli anni ottanta e novanta, chi c’era lo ricorderà di sicuro, era assolutamente considerato normale l’utilizzo dell’acqua del rubinetto non solo per lavarsi e cucinare, ma anche per bere. Prima di sedersi, si riempiva una brocca o una bottiglia e la si metteva sulla tavola insieme alle posate e alle portate. I dubbi sorti negli anni sulla qualità di queste acque, le perplessità riguardanti il crescente inquinamento delle falde acquifere e quindi dell’acqua che giunge nelle nostre abitazioni ha portato un gran numero di persone - probabilmente, in Italia, la maggioranza - ad utilizzare acque in bottiglia acquistate al supermercato o al negozio sotto casa. Ma abbiamo certezza della condizione delle nostre falde e della qualità dell’acqua che arriva nelle nostre case? Perché abbiamo scelto di acquistare un prodotto che potremmo avere gratis semplicemente aprendo un rubinetto?
La qualità dell’acqua in Italia
Secondo un recente studio operato dall’IRSA, l’Istituto di Ricerca Sulle Acque del CNR, l’acqua del rubinetto in Italia è fra le migliori in Europa, per qualità e spesso anche per gusto. L’acqua potabile presente negli acquedotti dello Stivale viene sottoposta a numerosissimi e decisamente molto severi controlli, i quali certificano e ci garantiscono un’acqua sana e sicura con una quantità di sali minerali corretta per il nostro organismo. Tuttavia, nonostante questo attestato ufficiale decisamente confortante, gli italiani continuano a preferire l’acqua in bottiglia, risultando i terzi al mondo per consumo pro capite della stessa. Come mai, potremmo domandarci. Il timore per la nostra salute, con l’aumento dei fattori inquinanti presenti nell’aria, nelle acque e anche nelle terre dalle quali vengono i nostri prodotti, ci fa essere sempre più diffidenti, almeno in parte in modo comprensibile. Inoltre non possiamo conoscere nello specifico qual è la situazione dell’impianto idrico della nostra casa o del nostro luogo di lavoro.
I professionisti dell’acqua
Queste premesse ci indicano come l’importanza della cura delle nostre acque sia evidente, sia nelle case per il nostro utilizzo privato che in ambito lavorativo: in questo settore specifico è importante affidarsi a dei professionisti come rentacs.it, in grado di affiancarci nella valutazione dei rischi, negli esami riguardanti l’analisi batteriologica e nelle procedure di sanificazione degli impianti idrici.