

di Roberto Pomi
VITERBO - Alla conferenza stampa per la presentazione del Premio Fausto Ricci va in scena il Teatro dell'Unione. Il tenore Antonio Poli, presente all'appuntamento e in giuria per il premio, si mette a disposizione per la rinascita del teatro viterbese.
L'apertura di cui si parla è per il fine 2016. Il Premio Fausto Ricci diventa l'occasione per un ragionamento di prospettiva sulla cultura cittadina, in modo particolare puntando sulla lirica. ''L'Unione è stupenda e deve tornare a vivere. Questa è la mia città e sono pronto a spendermi in prima persona e a mettere a disposizione le mie amicizie e conoscenze per rendere un servizio a Viterbo. Abbiamo tante figure interessanti nel territorio, penso ad Alfonso Antoniozzi ma anche ad altri. L'Unione può allacciare rapporti con la Scala e altre realtà importantissime, crediamoci'.
Il maestro Romualdo Savastano, anche lui personaggio di spessore e presidente del comitato d'onore del Premio Fausto Ricci, sottoscrive le parole di Poli. In quest'ottica il Premio Fausto Ricci, organizzato dall'associazione XXI secolo, sta preparando il terreno. L'obiettivo è scovare nuovi talenti nell'ambito della lirica. Ai nastri di partenza la terza edizione. Un concorso internazionale di canto lirico che si svolgerà nel chiostro degli agostiniani della Trinità l'8 novembre. Un ricordo per il grande baritono viterbese, che ha calcato palcoscenici internazionali.
Finalità del premio è dare un punto di riferimento per emergere a promesse del canto. Si punta alla scoperta di giovani talenti. Abbassata la quota d'età ai ragazzi sotto ai trenta anni. Previsto anche un premio over trenta. Il Premio è dedicato a Giorgio Foschi, recentemente scomparso. Sarà presente anche la figlia di Fausto Ricci.
Il tutto è stato organizzato in collaborazione con Scuola Musicale di Viterbo e il Touring Club locale. Due i livelli: una semifinale non aperta al pubblico nella giornata del 7 e la finale domenica 8 alle 17,30. Importanti esponenti della musica lirica faranno parte della giuria.