

VITERBO - Reddito di natalità, sovranità monetaria, mutuo sociale, più ospedali periferici e meno immigrati (anzi, zero per la precisione). ''L'unico voto di riscatto''. CasaPound serra i ranghi in vista del doppio appuntamento elettorale del 4 marzo e presenta il programma e i candidati viterbesi per le politiche e le regionali. Ieri sera, in un Caffè Gradori di Porta Romana tutto esaurito, c'era anche il candidato governatore della Regione Lazio Mauro Antonini.
Apre le danze Umberto Ciucciarelli, candidato alla Camera, che cita la nota di Giorgia Meloni sul no di Berlusconi alla manifestazione ''anti-inciucio'' indetta da Fratelli d'Italia per il 18 febbraio. ''È evidente che i componenti di una coalizione, che oserei dire scandalosa, oggi vogliano appellarsi ad un popolo stanco e stufo per avere una parte nel mondo sovranista. Io reputo sovranista chi lo è stato dai tempi del governo Monti. Giorgia Meloni, all'epoca con il Pdl, firmò per il Fiscal Compact, il Meccanismo Europeo di Stabilità e la legge Fornero. Stanno intortando il popolo con storielle che non hanno né capo né coda. Sono 6 anni che andiamo e veniamo da Bruxelles e centrodestra e centrosinistra sono tornati sempre con le pive nel sacco e le ossa rotte. Non ci sono più vie di mezzo: la Banca d'Italia deve tornare a stampare moneta nazionale e con un atto unilaterale l'Italia deve uscire da questa gabbia di matti. L'unica forza politica che predica queste cose da mattina a sera e le mette in pratica è CasaPound''.
Parola poi a Claudio Taglia, ex assessore al Comune di Viterbo in quota An e primario di chirurgia Maxillo Facciale a Belcolle, candidato per la Regione e il Senato. ''Io lavoro in un ospedale e sto vedendo una situazione abbastanza strana: è normale che vengono chiusi i presidi di periferia, e mi riferisco a quelli di Acquapendente, Civita Castellana e Tarquinia? Capisco il rientro della spesa ma quando si parla di diritto alla salute certe cose dovrebbero essere fatte con raziocinio. In un momento come questo con la sindrome influenzale abbiamo un pronto soccorso al collasso. È una situazione ingestibile, c'è tanto lavoro da fare. In questi mesi abbiamo visto una politica fatta di slogan, di apertura di casette della salute che non funzionano, di trasformazione di ascensori a cui hanno cambiato i numeri... Perché dobbiamo fare il copia-incolla della sanità romana? Il cittadino della provincia preferirebbe un'assistenza sanitaria degna di questo nome piuttosto che i cartelloni scritti in inglese''.

Ciucciarelli, Nepa e Boi
Tema caldo, quello dell'immigrazione, con Lavinia Nepa, candidata alla Regione e alla Camera. ''Perché siamo contrari allo ius sol? Noi siamo i figli di questa nazione, l'abbiamo ereditata e qui creeremo il nostro futuro e quello dei nostri figli. La politica attuale propone solo dei pertugi per non cambiare veramente le cose. La Bonino dice che siamo fortunati a nascere in questo paese ma non è fortuna, è sangue. È il concetto di razza, che non è una parola che discrimina ma che ci identifica. Hanno provato in tutti i modi a far passare questa legge e non ci sono riusciti, ora l'hanno fatta sparire dal dibattito elettorale. Cosa fare dei migranti? Riportiamoli tutti a casa e aiutiamoli nei loro paesi di origine. L'Italia è sempre stata un faro per il Mediterraneo. Dobbiamo tornare a essere centrali, a essere una potenza mondiale. Siamo in grado di fare cose grandi e ve lo dimostremo''.
Gabriele Caropreso, 37 anni, ex consigliere comunale di Oriolo Romano, candidato alla Regione. ''Perché ho scelto di candidarmi con CasaPound? È l'unico movimento che si batte per difendere i diritti degli italiani'' e presenta il mutuo sociale 2.0, vecchio cavallo di battaglia di Cp. ''L'idea è quella di mettere lo stato al servizio del cittadino e non viceversa come è accaduto fino ad oggi. Vogliamo che le giovani coppie diventino proprietarie di una casa nel più breve tempo possibile senza passare per i mutui bancari che sono delle vere e proprie trappole. Dobbiamo fare concorrenza alle banche con un istituto pubblico, creato magari con 30 dei 400 miliardi della Cassa di deposito e prestiti''.
Noelle Boi, candidata alla Regione, parla del reddito nazionale di natalità. ''Se gli italiani non fanno più figli è perché non hanno sostegno dallo stato. L'idea è quella di dare 500 euro al mese per ogni figlio fino al 16esimo anno di età. Spetterebbe solo ai bambini italiani o nati da un genitore italiano perché – dice – gli immigrati non hanno bisogno di aiuto, il loro tasso demografico è già abbastanza alto. Dove prendere i fondi? I soldi ci sono ma sono spesi nel peggiore dei modi, come per il business dell'immigrazione o per salvare le banche''.

Caropreso, Antonini e Taglia
Ultimo il candidato governatore Mauro Antonini, partito dalla Capitale con il treno della Roma Nord per la sfida #soffriconnoi lanciata dal comitato pendolari. Arrivato a Civita Castellana dopo un'ora e quaranta, la scelta di proseguire in auto perché ''sennò si faceva notte''. Sfida rimandata. Il 33enne, nel corso del suo intervento alla platea viterbese, ha tracciato un excursus sugli altri candidati alla guida della Regione Lazio. Si parte dai 5 Stelle.
''La Lombardi - dice Antonini -, 'la faraona'. I 5 stelle sono una grande truffa, in 5 anni che sono in parlamento quale rivoluzione c'è stata? Chi è il burattinaio dietro di loro? Nemmeno lei lo sa''.
Spazio al Pd. ''Zingaretti? Dobbiamo parlare del fratello del commissario e della sua tattica dello struzzo? Si è tenuto alla larga dalle buffonate di Renzi – prosegue – e ha pensato di nascondersi come presidente della Regione Lazio. Ha comunicato a modo suo le sue vittorie, ha cercato di unificare tutte le sigle di sinistra... Se questa è la concorrenza gli stanno consegnando grosse chance in mano. Zingaretti non ha fatto niente per cambiare le cose che riguardano i cittadini del Lazio, dalla sanità ai trasporti, passando ai rifiuti fino ad arrivare ai pedaggi delle autostrade. I suoi cartelloni mi sembrano gli stessi di 5 anni fa: lui con la sua faccia buona che abbraccia tutti, dai giovani falliti che non riusciranno mai ad intraprendere le loro startup agli anziani che non riuscirà mai a curare. Però non ha foto con i nostri coetanei, forse perché gli farebbero un occhio nero''.
Si passa al centrodestra. ''Parisi? Il manager di Milano che ha perso contro Sala? È la persona più distaccata dal territorio di tutta la nazione. La leggenda dice che sia nato a Roma ma non penso che abbia mai visto un quartiere della città o che conosca il raccordo anulare. Arriverà in auto blu e se ne ritornerà in auto blu quando sarà compiuta la sua missione: far perdere al meglio la regione al centrodestra''.

Mauro Antonini
Dulcis in fundo Sergio Pirozzi. ''Pirozzi non perde mai occasione di 'abbracciarci'. Lo conosciamo dal terremoto di Amatrice. Lui si era già preparato questo percorso di candidatura, me l'ha confidato dopo 5 mesi che non avrebbe finito il suo mandato da sindaco e avrebbe corso per le elezioni del 2018. Certo, siamo sulla stessa 'apparente' fetta di elettorato. Lui è un allenatore, ma quale è la sua squadra? Da chi è finanziato? Ha un comitato elettorale all'Eur con 30 persone pagate. Ha fatto l'apertura della campagna elettorale all'Atlantico Live, dove una serata costa 20mila euro. Con quei soldi noi ci facciamo la campagna elettorale per le regionali e le politiche, in tutta Italia. Una bella operazione per chi prende 600 euro al mese come sindaco di Amatrice''.