ANNO 16 n° 274
Luigi Preiti disse ai carabinieri: «Perché non mi avete sparato?»
02/05/2013 - 09:18

Adesso a Luigi Preiti cambia nuovamente versione e dice che il giorno prima di entrare in azione a Palazzo Chigi ha avuto l'impero di suicidarsi. «Avevo pensato di uccidermi quando ero in albergo, ma così sarei stato soltanto uno dei tanti, sarei stato dimenticato subito dopo. Invece io volevo dare un segnale e per questo sono andato poi in piazza», dichiara davanti al giudice che convalida il suo fermo e dispone che rimanga in isolamento. Continua Preiti: «Io credevo che sarei stato eliminato. La mia intenzione era comunque quella di morire, anche se non sono riuscito a farlo». Poi si rivolge ai carabinieri presenti e afferma: «Perché non mi avete sparato?».

SCUSA - L’uomo accusato di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione è assistito dai suoi legali Raimondo Paparatti e Mario Danielli. Dopo aver ricostruito ancora una volta le fasi dell’agguato, dice: «Non volevo uccidere, ma colpire le istituzioni. Mi sono reso conto di aver causato danni seri al brigadiere e chiedo scusa alle famiglie. Chiedo scusa anche ai magistrati. Non volevo essere oggetto delle vostre attenzioni.

corriere.it






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