ANNO 16 n° 273
Lui la picchia e lei lo difende in aula, ora possono tornare a vivere insieme
Assolto il compagno 37enne
03/10/2018 - 07:10

VITERBO – Nessuna violenza. Nessun maltrattamento. A trionfare è l’amore: si conclude con una sentenza di assoluzione e il perdono totale da parte della sua compagna, la burrascosa vicenda di un 37enne di Vetralla, finito ripetutamente alla sbarra con le accuse di lesioni e maltrattamenti in famiglia.

A farne le spese, sempre lei, la donna che da anni è la sua compagna di vita e che, nonostante il divieto di avvicinamento disposto dal giudice all’indomani del primo arresto, avrebbe continuato a vederlo di nascosto. Ieri la parola fine sull’ultimo dei numerosi processi penali a carico di M.B., rappresentato e difeso in aula dall’avvocato Vincenzo Petroni. Secondo quanto ricostruito dall’accusa, il 37enne, dopo il primo arresto per lesioni risalente all’ottobre del 2016 avrebbe rivisto la donna, contravvenendo al dispositivo di allontanamento e anche in quelle occasioni – più d’una - avrebbe alzato le mani. Violentemente. Così come attesterebbero i certificati medici. Sette in tutto gli accessi in pronto soccorso della 42enne residente a Tuscania, che durante le numerose udienze, ha sempre difeso il compagno, definendo quelle lesioni come ''frutto di sbadati incidenti domestici''.

Ieri, a distanza di quasi undici mesi da una condanna a un anno per lesioni e maltrattamenti, sono andate a cadere tutte le altre accuse a carico del 37enne. Ma assieme all’assoluzione, arriva anche la raccomandazione del difensore Petroni: ''Se è vero che si amano è giusto che stiano insieme, ma mettendo la testa a posto. Ora sta a loro far funzionare la cosa''.






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