ANNO 16 n° 274
''Lotta alla povertą, distretti e centro
storico: ecco le
nostre prioritą''
07/06/2018 - 06:23

VITERBO - Proseguono le interviste di Viterbonews 24 ai candidati sindaco. Oggi è la volta di Luisa Ciambella, vicesindaco uscente, candidata del Pd e sostenuta anche da due liste civiche: Orizzonte comune e La voce dei giovani viterbesi.

Lei è la candidata ufficiale del Pd. Oltre alla lista di partito è sostenuta da due liste civiche. Non crede sia rischioso vista l’esperienza Michelini?

''I viterbesi sanno che a Viterbo serve un sindaco oltre che capace e competente, pure concreto, efficace ed efficiente. Ma la cosa più importante è che chi vince sia in grado di amministrare. La giunta Michelini è stata frenata, appesantita, rallentata e fortemente danneggiata da chi prima voleva farla cadere e poi, non essendoci riuscito, ha remato contro corrente. Fortunatamente questi signori hanno dato vita ad un nuovo soggetto politico fuori dal Partito democratico e dal centrosinistra, consentendoci così di realizzare una squadra coesa, unita profondamente rinnovata che garantisce un governo serio e credibile della città. E’ importante far tesoro della storia e noi lo abbiamo fatto''.

Cinque anni come vice sindaco e assessore al bilancio. Come peseranno sui voti dei cittadini?

''Mi auguro che i cittadini mi esprimano il loro consenso ricordando che ho recuperato, evitando di farlo gravare sulle loro tasche, il buco di Esattoria provocato dalla destra, ho trovato le risorse per garantire i pagamenti dei danni provocati dallo scellerato “inquisito” appalto dei rifiuti fatto dalla destra. Ed anche le risorse per pagare i danni delle gestioni fallimentari delle società municipalizzate prodotte sempre dalla destra. Ho recuperato i soldi che gli amministratori di destra dovrebbero pagare per i danni prodotti alle casse del Comune. Tutto questo con una sola finalità, evitare che i cittadini fossero ulteriormente vessati per pagare con le loro tasche i danni degli amministratori. Ho lavorato per recuperare i tre milioni di euro persi dalla destra per asfaltare le buche della città. Ho instaurato un sistema di pagamento che garantisce che tutti i cittadini paghino i tributi comunali senza più figli e figliastri perché pagando tutti si può pagare meno. Ho sistemato buona parte del patrimonio comunale facendo pagare gli affitti e valorizzandolo come fanno le aziende private nel proprio bilancio. Un esempio per tutti il trasferimento degli uffici a Piazza Fontana Grande, la riapertura del museo Civico, la riapertura del Teatro dell’Unione e il primo stralcio del Museo di Sebastiano del Piombo sotto i portici di Palazzo dei Priori. Per dirla in numero abbiamo fatto 15 milioni di opere e 12 milioni di PLUS realizzati e rendiconti da noi. Insomma se fosse per queste valutazioni, dovrei vincere al primo turno. E’ appena il caso di ricordare che lascio un bilancio con i 17 milioni del piano per le periferie e 1milione di euro per ritornare ad assumere in un Comune''.

Le tre priorità del programma?

''La prima priorità è rivolta al contrasto della povertà e al sostegno delle famiglie in difficoltà. Predisporremo un Piano straordinario per le povertà e un attenzione profonda alle disabilità e alle fragilità della nostra città. In questa azione rientra la previsione di spesa di 200mila euro da destinare alla locazione calmierata, nell’intenzione di rispondere non solo a chi resta fuori dalle graduatorie per alloggi popolari, ma anche a persone in situazioni di grave indigenza, sfratto e genitori separati. Interverremo, inoltre, sull’abbattimento delle barriere architettoniche e sulla la messa in sicurezza sismica degli edifici pubblici, a partire dalle scuole.

Affronteremo con determinazione il problema dello spopolamento del Centro Storico con un programma finanziario di 200mila euro volto a incentivare la ristrutturazione delle abitazioni e dei locali commerciali restituendo il 20% dell’investimento. Rientra in questa misura anche l’incentivo a chi installa un ascensore per l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni del Centro.

La nostra azione sarà pressante verso il Governo per finanziare la legge sui Distretti in modo da attivare il sistema di sgravi fiscali riconosciuti alle aziende turistiche e ricettive che fanno parte del Distretto Turistico e Culturale dell’Etruria Meridionale. Parte dei fondi della tassa di soggiorno - 200mila euro all’anno - saranno impegnati per un campagna di marketing rivolta al turismo estero e nazionale. Obiettivo: triplicare le presenze nei prossimi cinque anni, come già è avvenuto in questi anni, passando da 200mila a 600mila visitatori.

Tutto questo si può realizzare esclusivamente con la condivisione di tutti i cittadini e pertanto saremo determinati nell’attivare tutte le forme di collaborazione con i Viterbesi partendo dagli “Stati Generali delle Necessità”. Lo faremo, inoltre, mediante lo strumento dei “Tirocini Civici' per educare e riavvicinare le persone che hanno perso fiducia lavorando sulla conoscenza e consapevolezza del processo decisionale. Favoriremo l’adesione al “Regolamento dei beni in comune” per coinvolgere i cittadini nella cura di aree importanti della città''. 

Alle Regionali ha incassato un totale di 8000 preferenze. 2045 a Viterbo città. Come pensa andrà il 10 giugno?

''Per la precisione alle ultime elezioni regionali i voti sono stati complessivamente 8171 e 2051 a Viterbo città. Il prossimo 10 giugno sono convinta che i viterbesi sapranno scegliere la serietà la coerenza l’umiltà e il lavoro per il bene comune. Sapranno apprezzare una squadra coesa che è in grado di mantenere i progetti e i programmi che ha annunciato''.

Il voto disgiunto come crede possa influire sul suo risultato?

''Il voto disgiunto è una facoltà che i cittadini hanno. Personalmente ritengo che sono una piccola percentuale ci ricorrerà, perché chi domenica 10 giugno decide di andare a votare già ha in testa il nome del sindaco migliore per Viterbo e per questo una volta che lo ha scelto il voto disgiunto è residuale''.

In caso di ballottaggio con chi farebbe alleanze, accordi o apparentamenti?

''La prima alleanza è con i cittadini, con gli uomini, le donne e i tanti giovani che vogliono l’innovazione e il cambiamento. Che hanno ancora bene presente i venti anni di governo di destra che ha fatto più processi che opere. Saremo pronti ad ascoltare tutti sapendo che per governare serve coesione e unità, vera e profonda''.

Se diventasse sindaco come si rapporterebbe con la Regione di Zingaretti per far valere gli interessi di Viterbo?

''Il presidente Zingaretti è il presidente del Centrosinistra e candidato segretario del Partito democratico quindi non potrà che essere ottimo il rapporto con un sindaco del Pd. Ovviamente il rapporto sarà un rapporto con la schiena dritta, perché Viterbo non è l’ultima provincia della Regione e il mio interesse come Sindaco sara quello di tutelare il bene comune di tutti i viterbesi''.






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