ANNO 16 n° 276
Lotta alla dislessia:
si mobilita la Provincia
Meroi: ''Sensibilizzare i cittadini attraverso seminari e incontri''
15/12/2011 - 13:14

VITERBO - La Provincia di Viterbo scende in campo per sensibilizzare la cittadinanza sul tema della dislessia, una problematica molto diffusa anche nel territorio della Tuscia ma di cui spesso si parla troppo poco.

La dislessia è una difficoltà che riguarda la capacità di leggere e scrivere in modo corretto e fluente, ed è a tutti gli effetti un disturbo dell’apprendimento, che si verifica soprattutto in età scolastica anche in bambini che non hanno alcun problema di sviluppo: su circa 42.500 studenti della provincia di Viterbo, la dislessia colpisce il 5% degli alunni.

Una percentuale che va tenuta nella massima considerazione.

Da qui la volontà della Provincia di Viterbo di realizzare un progetto, in collaborazione con la Prefettura di Viterbo, la Ausl e l’Ufficio scolastico regionale, che serva a dotare genitori e docenti, attraverso dei seminari tenuti da esperti, di strumenti che permettano loro di conoscere e riconoscere i sintomi della dislessia nei propri figli e negli alunni, così da arrivare ad una diagnosi precoce e garantire ai bambini affetti da tale disturbo pari opportunità di apprendimento, formazione e realizzazione professionale.

Soddisfatti il presidente della Provincia, Marcello Meroi, e la presidente dell’Aid (Associazione italiana dislessia) di Viterbo, Patrizia Pompei, che ieri mattina si sono incontrati a Palazzo Gentili per un primo confronto sulle iniziative da organizzare insieme, al fine di sensibilizzare i cittadini della Tuscia sul tema.

La prossima settimana, inoltre, la presidente Pompei incontrerà anche l’assessore alle Politiche sociali della Provincia, Paolo Bianchini, per calendarizzare manifestazioni e interventi.

“Spesso la scarsa conoscenza di questo problema porta alla sua negazione o ad atteggiamenti di resistenza e discriminazione – afferma il presidente Meroi -. Noi questo lo vogliamo assolutamente evitare, promuovendo una maggiore informazione sulla dislessia e, contemporaneamente, avviando attività rivolte a insegnanti, genitori e operatori scolastici che quotidianamente si trovano a contatto con i giovani.

Per affrontare il problema occorrono programmi formativi appositi per gli educatori, e l’amministrazione provinciale, insieme a Prefettura, Ausl e Ufficio scolastico regionale, si è impegnata per realizzarli”.

“Sono molto soddisfatta dell’avvio di questo progetto formativo – conclude Patrizia Pompei -, e ringrazio il presidente Meroi e l’assessore Bianchini per la sensibilità dimostrata nei confronti dell’Associazione italiana dislessia. Sono certa che, grazie alla sinergia tra enti, istituzioni e associazioni potremo ottenere importanti risultati sul nostro territorio, dando una risposta concreta a chi vive un disagio”.






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