ANNO 16 n° 273
L'Ospedale vecchio č divenuto un pericolo imminente
I decenni d'abbandono hanno trasformato l'edificio in un rischio per la sicurezza pubblica
Gabriele
09/06/2024 - 03:18
di Gabriele Mazzetti

VITERBO - Il complesso dell'ex Ospedale Grande degli Infermi giace da decenni in uno stato di abbandono che non solo offusca uno degli scorci più affascinanti della città, ma rappresenta anche un grave rischio per la sicurezza pubblica. L'edificio mostra segni evidenti di degrado strutturale: persiane che cadono, tetti a rischio crollo o già crollati, come nel caso dell'adiacente chiesa di “Santa Maria della Cella”, rendendo imperativo un intervento immediato per evitare incidenti.

Nonostante il progetto di rilancio dell'Ospedale Vecchio sia già stato discusso e sia attualmente nelle mani della Pisana, la realizzazione di un centro culturale nell'edificio sembra ancora lontana. La Sovraintendente ai beni culturali, Margherita Eichberg, aveva menzionato l'interesse della giunta Rocca per questa iniziativa durante la presentazione del nuovo progetto di scavi in Piazza San Lorenzo qualche mese fa. Tuttavia, come spesso accade con l'Ospedale Vecchio, l'entusiasmo iniziale è stato seguito da un silenzio preoccupante.

L'abbandono dell'edificio non è solo una questione estetica o economica, ma un problema di sicurezza pubblica. L'accesso non sorvegliato ha permesso l'occupazione abusiva di alcune stanze, un'ulteriore dimostrazione della scarsissima sicurezza messa in atto. La presenza di persone all'interno di un edificio pericolante aumenta il rischio di incidenti gravi, rendendo urgente un'azione decisa da parte delle autorità.

Se fino a qualche anno fa il progetto di riqualificazione dell'Ospedale Vecchio poteva essere visto principalmente come un'opportunità turistica ed economica, oggi la sua importanza è evidente anche in termini di sicurezza pubblica. La stabilità strutturale dell'edificio è compromessa e la situazione rischia di peggiorare se non si interviene rapidamente.

L'intervento non può più essere rimandato. È necessario che le autorità locali e regionali agiscano in modo concertato per mettere in sicurezza l'area, prevenendo così possibili incidenti e preservando un pezzo importante del patrimonio culturale di Viterbo.

VITERBO - L'Ospedale Vecchio di Viterbo giace da decenni in uno stato di abbandono che non solo offusca uno degli scorci più affascinanti della città, ma rappresenta anche un grave rischio per la sicurezza pubblica. L'edificio mostra segni evidenti di degrado strutturale: persiane che cadono, tetti a rischio crollo o già crollati, come nel caso dell'adiacente chiesa di “Santa Maria della Cella”, rendendo imperativo un intervento immediato per evitare incidenti.

 

Nonostante il progetto di rilancio dell'Ospedale Vecchio sia già stato discusso e sia attualmente nelle mani della Pisana, la realizzazione di un centro culturale nell'edificio sembra ancora lontana. La Sovraintendente ai beni culturali, Margherita Eichberg, aveva menzionato l'interesse della giunta Rocca per questa iniziativa durante la presentazione del nuovo progetto di scavi in Piazza San Lorenzo qualche mese fa. Tuttavia, come spesso accade con l'Ospedale Vecchio, l'entusiasmo iniziale è stato seguito da un silenzio preoccupante.

L'abbandono dell'edificio non è solo una questione estetica o economica, ma un problema di sicurezza pubblica. L'accesso non sorvegliato ha permesso l'occupazione abusiva di alcune stanze, un'ulteriore dimostrazione della scarsissima sicurezza messa in atto. La presenza di persone all'interno di un edificio pericolante aumenta il rischio di incidenti gravi, rendendo urgente un'azione decisa da parte delle autorità.

Se fino a qualche anno fa il progetto di riqualificazione dell'Ospedale Vecchio poteva essere visto principalmente come un'opportunità turistica ed economica, oggi la sua importanza è evidente anche in termini di sicurezza pubblica. La stabilità strutturale dell'edificio è compromessa e la situazione rischia di peggiorare se non si interviene rapidamente.

L'intervento non può più essere rimandato. È necessario che le autorità locali e regionali agiscano in modo concertato per mettere in sicurezza l'area, prevenendo così possibili incidenti e preservando un pezzo importante del patrimonio culturale di Viterbo.

 






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