ANNO 16 n° 274
L'Oscar per tutti: all'asta 15 statuette
29/02/2012 - 09:56

«E l’Oscar va... all’asta». A Los Angeles verranno infatti battute 15 statuette destinate a fare la felicità di tutte le cineteche e i musei del cinema del mondo, ma forse anche di qualcuno rimasto a mani vuote il 26 febbraio. Hollywood è indignata - e impotente.

È senz’altro la più importante collezione delle mitologiche statuette dorate che sia mai stata messa all’asta: per gli esperti quei quindici originali del premio cinematografico più ambito al mondo hanno un valore complessivo di almeno 2 milioni di dollari (1,5 milioni di euro).

I trofei verranno battuti mercoledì mattina (ora italiana) dalla casa d’aste Nate Sanders di Santa Monica. Tra gli Oscar che qualsiasi cinefilo potrà assicurarsi ci sono quello del 1933 assegnato alla pellicola Cavalcata (Cavalcade), diretta da Frank Lloyd, e quelli vinti nel 1946 dal classico I migliori anni della nostra vita di William Wyler. La più ambita sarà probabilmente la statuetta vinta nel 1941 da Herman Mankiewicz per la sceneggiatura di Quarto potere.

Gli ultrasettantenni membri dell’Academy non hanno però gradito e Hollywood ha duramente criticato l’iniziativa. D’altro canto, un Oscar dovrebbe essere «vinto per meriti artistici, non comprato». Ciononostante, al momento non esiste alcun mezzo legale per bloccare l'asta, ha aggiunto la Academy of Motion Picture Arts and Sciences, che assegna gli Oscar. Dal 1950 chiede infatti ai vincitori del prestigioso premio di promettere che non venderanno le proprie statuette prima di averle offerte indietro all'Accademia al costo simbolico di 1 dollaro.

Tuttavia, già a dicembre il banditore Sanders aveva messo in palio una statuetta vinta da Orson Welles per Quarto potere come migliore sceneggiatura originale. L’Oscar, assegnato in coppia con Mankiewicz, era stato venduto per ben 861.542 dollari (circa 660.000 euro).

Il record però spetta a Michael Jackson: nel 1999 il Re del pop sborsò 1,54 milioni di dollari per la statuetta vinta da David O. Selznick per il miglior film grazie a Via col vento. Prima di lui, nel '96, c’è chi firmò un assegno per 600.000 dollari portandosi a casa l'Oscar vinto da Clark Gable nel '34 con Accadde una notte.

Corriere.it




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