


ASTEL SANT'ELIA - Musica, arte e storia in una sublimazione armoniosa di parole e note. Si è svolto domenica scorsa nella basilica romanica di Sant'Elia l'attesissimo concerto dell'orchestra di fiati del conservatorio Santa Cecilia di Roma in occasione delle manifestazioni organizzate in paese per il 90esimo anniversario della fondazione della banda musicale di Castel Sant'Elia. E' la prima volta che il rinomato conservatorio romano organizza un concerto nella piccola ma accogliente comunità castellese.
L'orchestra di fiati del conservatorio, composta da 60 strumentisti e diretta dai maestri Gianfilippo Pocorobba e Antonio Pellizza, ha intrattenuto il numeroso pubblico con melodie di elevato valore artistico e musicale.
Il preludio dalla zarzuela El Bateo di F. Chuequa, composta nel 1901 , ha aperto con I colori brillanti del folklore madrileno.
Piccoli Eroi di G. Manente, rappresentativo brano della musica originale per banda italiana, è dedicato a quegli uomini che hanno lasciato la loro quotidianità per combattere per la Libertà e la Democrazia.
Definita, a torto, dai critici del passato “l’opera più brutta di Giuseppe Verdi, Giovanna d’Arco del 1845 è aperta da una sinfonia di particolare bellezza e potenza che ben s’intona al soggetto del melodramma.
Il Capriccio Sinfonico, composto nel 1883 come saggio finale degli studi al Conservatorio di Milano, non solo fornisce a Puccini spunti tematici per lavori successivi, come, ad esempio, la musica per il funerale nel terzo atto dell’opera Edgar, ma anche l’inizio del movimento veloce è riutilizzato tale e quale come inizio strumentale della Bohème.
Raro esempio di composizione concepita originariamente per banda e successivamente trascritta per orchestra, la Suite Francaise di Darius Milhaud del 1945 in cinque movimenti, per la difficoltà esecutiva è spesso brano d’obbligo in concorsi e festival.
Per ultimo, Molly on the Shore è una composizione di Percy Aldridge Grainger. È un arrangiamento di due reel irlandesi contrastanti, 'Temple Hill' e 'Molly on the Shore' che presentano le melodie in una varietà di trame contrappuntistiche e timbriche. È stato scritto nel 1907 da Grainger come regalo di compleanno per sua madre, Rose Annie Aldridge.
Particolarmente soddisfatto per l'eccezionale riuscita dell'evento è stato il presidente della banda castellese Marco Imbrauglio, il quale ha indirizzato agli orchestrali e a tutti i convenuti un saluto e un ringraziamento per la loro presenza, in particolare all'amministrazione comunale e a tutte le associazioni locali, che hanno contribuito all'organizzazione dell'evento, ricordando le iniziative intraprese nella celebrazione del 90esimo anniversario.
Un ringraziamento particolare è andato anche al maestro Salvatore di Russo, direttore della banda cittadina, per l'esecuzione di brani di repertorio. I due direttori si sono alternati alla direzione del programma eseguito, che ha coinvolto ed entusiasmato il pubblico. Anche il sindaco Vincenzo Girolami ha voluto indirizzate un breve e profondo saluto, così come la consigliera delegata alla cultura Cecilia Paolucci.
