ANNO 16 n° 274
'L'oratorio deve essere il centro di vita di una comunitā'
Inaugurato questa mattina il campo sportivo di Santa Maria Maggiore. Il vescovo Salvi: 'Qui c'č il cuore pulsante della nostra societā'
Alessandra
18/05/2024 - 16:14
di Alessandra Sorge

CIVITA CASTELLANA - 'L'oratorio è il cuore pulsante di una comunità, un punto di aggregazione e unione, dove lo stare insieme diventa fondamentale per la rinascita dalla nostra società'. Così il vescovo Marco Salvi questa mattina durante l'inaugurazione del campo sportivo all'oratorio Anspi della parrocchia di Santa Maria Maggiore. A fare gli onori di casa don Alessandro e il sindaco Luca Giampieri. Presenti anche le autorità civili e militari, il delegato del Coni Ugo Baldi e un nutrito gruppo di cittadini con bambini a seguito.

Un nuovo campetto in erba sintetica perfettamente curato ha sostituito quello in terra battuta dove intere generazioni di civitonici si sono dati battaglia dalle prime luci dell'alba fino all'imbrunire della sera, un posto dove ognuno fin da piccolo ha lasciato un pezzettino di cuore e parecchie sbucciature al ginocchio.

Lo ha espresso chiaramente il sindaco Giampieri, ricordando come in tanti anni questo posto sia stato il cuore pulsante della città, dove ognuno ha dato il primo calcio al pallone e tifato per i propri compagni. Lo ha raccontato anche il delegato del Coni Ugo Baldi tornando indietro con la memoria a quando si svolgevano le sfide epiche tra Santa Maria e San Lorenzo, e di come questo campo abbia rappresentato la storia del calcio di Civita Castellana, ricordando i successi di Francesco Scopetti, Roberto Marchetti e Gianni Corazza, conosciuto da tutti come 'a locca'. Proprio a quest'ultimo, che per tanti anni ha allenato intere generazioni di bambini, è stato rivolto un ringraziamento con particolare affetto.

'Sin da quando sono arrivato qui - ha detto don Alessandro - ho avuto il desiderio di rifare il campetto dell'oratorio, spronato anche dai tanti papà che mi raccontavano della loro gioventù. Alla fine grazie al contributo della regione e degli imprenditori locali, siamo riusciti nel nostro intento'.

'Questo posto - ha sottolineato infine il vescovo - deve rappresentare un momento educativo per le famiglie e per l'intera collettività, per questo vi chiedo di restare uniti e non lasciare solo don Alessandro. Facciamo in modo che questo oratorio diventi centro di vita'.

Dopo il taglio del nastro il vescovo ha benedetto il campetto e dato il primo calcio al pallone, mentre il poeta civitonico Alessandro Soli ha letto la poesia dal titolo Regazzino pallonaro. E' stata una bella giornata di pace, serenità, scandita dal ricordo di un legame che ha unito il passato e il presente di Civita Castellana sotto il segno del calcio amatoriale

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