

di Domenico Savino
VITERBO – Continua a stupire l’avventura al Giro d’Italia del ventitreenne ciclista di Blera Alfredo Balloni che dopo le fughe dei primi due giorni di corsa continua a mantenere la maglia maglia azzurra di miglior scalatore.
A Blera l’entusiasmo, già elevato prima della partenza della corsa a tappe, è alle stelle dopo le lunghe fughe del giovane corridore della Farnese Vini - Selle Italia. Anche ad Horsens è andato via poco dopo la partenza ed è stato ripreso a 35 km dal traguardo insieme ai suoi cinque compagni di avventura. In due giorni 300 km allo scoperto per Balloni che ha deciso di vivere da protagonista questo Giro, nonostante sia la sua prima apparizione alla corsa rosa.
A parlare di Alfredo è il direttore sportivo della Farnese Vini – Selle Italia, Luca Scinto, ex ciclista, uno tra i migliori gregari di Michele Bartoli, che quando correva era un cronoman e conosce Balloni da quando il ragazzo militava nelle classi inferiori: ''Alfredo è stato con me nelle categorie minori poi si è perso un po’ quando è passato alla Lampre e sinceramente ci sono rimato male. Ma adesso è tornato da noi alla Farnese. Sono contento perchè è un giovane su cui si può lavorare per farlo diventare un grande corridore. Ha margini di miglioramento incredibili''.
A ventitre anni si sogna in grande, ma Scinto ha deciso di plasmare Balloni passo dopo passo: ''Alfredo deve trovare la sua dimensione e capire che può essere utile alla squadra. Vale la pena lavorarci. Portandolo al Giro l’ho premiato e su di lui sto costruendo qualcosa di importante. E’ un giovane e sui giovani come Farnese puntiamo molto. Dico ad Alfredo che deve avere pazienza perché può diventare un grande''.
Scinto passa all’analisi del ciclista Balloni: ''Per il fisico che ha è un corridore che da maggio offre prestazioni migliori ed è in grado di tenere fino alla fine della stagione. Ma sono sicuro che dopo questa esperienza sarà migliorato tantissimo perché il Giro consente di fare tanta esperienza e ti dà qualcosa per il futuro''.
Le fughe da lontano esaltano gli appassionati, quelle del blerano non sono casuali: ''Avevamo deciso di tornare in Italia con la maglia azzurra di leader del gran premio della montagna anche per una questione di sponsor. Ho detto: 'Ballo provaci' e lui è andato. E’ un ragazzo che si esalta quando le cose vanno bene e si abbatte quando vanno male e in questo è uguale ai giovani della sua età. Va seguito soprattutto nei momenti bui. Sono convinto che dopo il Giro vedremo il vero Balloni''.