

VITERBO – (MDL) ''La nostra è la migliore offerta per il futuro della città'' ne è convinto Filippo Rossi, candidato sindaco per Viva Viterbo e Area Civica, che sta trascorrendo gli ultimi scampoli di campagna elettorale in un giro in camper della città e delle frazioni.
Oggi come cinque anni fa si candida per la guida di Palazzo dei Priori ma lo scenario è completamente diverso…
''Cinque anni fa avevamo una giovane lista appena nata, eravamo una novità totale e andò molto bene. Presi il 12,5 per cento dei consensi. Fu un risultato enorme perché in tutte le elezioni amministrative di allora fu la lista civica che prese più voti. Fu una grande soddisfazione. Quest’anno la nostra sensazione, per quanto ci riguarda, è molto più forte perché il quadro politico è completamente cambiato. Ci sono molti più voti liberi, molti più voti in libera uscita. Il centrosinistra sta vivendo crisi epocale. Da giornalista politico definisco questa situazione la tempesta perfetta su Viterbo perché c’è crollo del Pd a livello nazionale, c’è il fallimento sotto gli occhi di tutti dell’amministrazione Michelini – Ciambella, il centrodestra va avanti con una maggioranza diversa da quella del governo nazionale. E’ una situazione aperta e quindi siamo molto fiduciosi''.
Quest’anno le liste civiche sono raddoppiate rispetto alla passata tornata. Che cosa si distinguono le sue?
''Non faccio alcun ragionamento di civismo puro, mi importa anche poco. Quello che conta per me è l’offerta politica e l’idea di città. Se lo esprime una lista civica o un partito politico è la stessa cosa. Noi crediamo che la nostra offerta per il futuro della città sia migliore delle altre perché abbiamo un’idea di città molto forte, puntiamo alto e pensiamo di avere le carte in regole per farlo. Non è un problema di come si chiamano le liste, sempre di politica si tratta. Poi vedo delle civiche che sono sostanzialmente delle scissioni di partiti ma anche quello è legittimo. Penso infatti che i politici siano per primo dei cittadini e quindi non ho nessun tipo di polemica contro il consigliere comunale che, iscritto a un partito, fa una lista civica perché in questo momento si sente lontano dal partito. Credo però che noi siamo molto forti per quello che Filippo Rossi ha fatto in città, per l’offerta politica, per la proposta sul futuro della città. Tutto il resto è relativo''.
Parla di proposta e allora ci dica quali sono i suoi obiettivi
''Il primo obiettivo vero dell’amministrazione è quello della crescita economica e quindi investire fortemente sul turismo. Il secondo è migliorare la qualità della vita dei cittadini a partire dalla pulizia delle strade, a quella della città, dalla chiusura delle buche fino ad arrivare a migliorare complessivamente il decoro cittadino. Si tratta di due obiettivi che sono comunque legati l’un l’altro: con più risorse economiche si migliora anche la qualità della vita''.
In questi giorni torna l’attualità il tema dell’immigrazione, qual è la sua posizione su Viterbo?
''Io sono per il rispetto della legge, senza nessun tipo di accentuazione retorica sull’argomento. La delega e le responsabilità sono del Governo centrale. Oggi abbiamo il ministro dell’interno Salvini che su questo si impegnerà fortemente e anche qui non voglio entrare nel merito delle sue posizioni perché davvero credo che sia un problema di tutti. Oggi Salvini dice che Minniti che ha fatto comunque un buon lavoro, segno che un conto è la campagna elettorale e una cosa è il Governo. Per quando riguarda il discorso a livello locale, dico che ci sono alcune zone del centro che sono degradate perché sono abbandonate a se stesse. La soluzione anche qui è: più ricchezza e più sicurezza. L’amministrazione comunale deve essere motore della crescita economica. La maggiore sicurezza invece va conquistata sia con più controlli che con maggiore arricchimento della vita sociale nei quartieri''.
Per il 10 giugno cosa prevede?
''Non faccio previsioni. Non sono una persona di grandi proclami. Non dichiaro vittoria prima, dichiaro vittoria dopo. In questi giorni sono in giro per Viterbo, le frazioni, gli ex comuni, e sento tantissimo affetto intorno a noi. Anche i nostri candidati hanno la stessa sensazione. La gente, ovviamente, è libera di votare e decidere del futuro di Viterbo. Noi rispetteremo le decisioni dei viterbesi e poi capiremo che cosa fare''.
Cinque anni in consiglio comunale, la gran parte in maggioranza e poi all’opposizione. Perché i viterbesi dovrebbero rinnovarle la fiducia?
''Per la nostra offerta, per la nostra caparbietà, per il fatto che Filippo Rossi qualcosa si è inventato per questa città, perché abbiamo davvero un’idea di città forte. Sono convinto che noi possiamo davvero portare Viterbo al centro dell’Italia, dal punto di vista economico e culturale. Ce la possiamo fare e chiedo ai viterbesi di darci un’occasione. Io ci metterò la faccia e se fallirò sarà colpa mia se non fallirò sarà merito di tutti i viterbesi''.