

VITERBO – La chiusura forzata di uno dei più noti locali del centro storico, il Due Righe Book Bar di piazza San Carluccio (precisamente via Macel Maggiore), scatena già la polemica. La notizia, pubblicata dal sito Lafune.eu, è la seguente: all'esercizio è stata comminata la sanzione (dieci giorni di serrande abbassate) a causa del volume troppo alto della musica che si suonava.
I proprietari di uno dei punti di ritrovo più frequentati (dai giovani, dagli universitari ma anche di turisti) del centro storico hanno scritto su Facebook: “Punizione! Il Comune di Viterbo – scrivono i titolari – ha deciso che siamo bambini cattivi, discoli, indisciplinati, ribelli e recidivi. Troppa musica, troppo divertimento, troppa allegria, troppo casino!”. E è iniziata la catena di solidarietà.
D'altra parte si ritornano ad ascoltare discorsi già noti: è davvero questa la strada per rilanciare il centro storico? Per incentivare le attività commerciali? Fermo restando che ci sono delle regole ds rispettare (e se non le si rispetta si incorre giustamente in sanzioni), invece della chiusura punitiva non si poteva applicare una sanzione?
Anche tra i politici e gli animatori culturali non mancano le voci polemiche. Una su tutte, quella di Filippo Rossi, consigliere comunale di Viva Viterbo nonché direttore artistico di Caffeina, a proposito di altre realtà che valorizzano il centro storico: ''Se volete uccidere definitivamente il centro storico, ditelo – esorta retoricamente Rossi - Punire così duramente una delle realtà della vita sociale viterbese significa non aver capito nulla di come la nostra città potrà crescere. E' una follia. Spero che l'assessore competente intervenga e chiarisca. Nessuna violazione può essere così grave da punire un investitore privato in questo modo''. L'assessorato competente è quello dello Sviluppo economico, la cui delegata è Sonia Perà.