


VITERBO - C’è un momento, sabato pomeriggio, in cui lo showroom ha smesso di sembrare uno showroom. Le auto erano lì, certo — lucide, nuove, qualcuna ancora con il fiocco della consegna del giorno prima — ma non per essere guardate. Tutti guardavano qualcun altro. Un cliente che non vedevi da mesi, una famiglia che è alla quinta macchina comprata qui, il signore che era passato “solo per un saluto” e alle nove di sera era ancora lì con il calice in mano.

Lo Spring Party di Ciminauto è nato così: come un invito semplice, senza troppe cerimonie. Venite, che vi offriamo un bicchiere e vi ringraziamo. Tutto qui. Nessun palco, nessun discorso. Bollicine, qualcosa da mangiare, musica giusta e la porta aperta per chiunque volesse entrare. Poi ci ha pensato il salone a fare il resto: si è riempito da solo.

Chi conosce Ciminauto sa che questo genere di cose qui succedono anche nei giorni normali, solo in scala più piccola. I clienti che passano a salutare senza un motivo preciso. Quelli che portano le paste a Natale o una bottiglia quando tornano dalle vacanze. Quelli che ti mandano il nipote perché “vai da Ciminauto, ci vado io da vent’anni”. Lo Spring Party, in fondo, ha semplicemente dato un nome e una data a una cosa che succede da quarantasette anni: le persone che tornano perché qui si sentono a casa.

Poi sì, ci sono stati anche i test drive. E la curiosità per le ultime novità in gamma. E qualche domanda tecnica rivolta al team dell’assistenza, che per una sera ha lasciato la tuta appesa in officina — ma non la competenza, quella se la porta sempre dietro. C’è stato tutto quello che ti aspetti da una serata in concessionaria. Solo che non sembrava una serata in concessionaria. Sembrava una festa di quartiere dove tutti si conoscono, perché in buona parte era esattamente questo.

“La soddisfazione più grande non è stata solo l’affluenza” — racconta il team — “È stata vedere persone che si conoscono grazie a noi, che non si vedevano da tempo, ritrovarsi qui come se fosse la cosa più naturale del mondo. Alla fine lo Spring Party non l’abbiamo organizzato noi. L’hanno fatto i nostri clienti, presentandosi.”

Adesso che la festa è un ricordo e l’estate si avvicina, la cura si sposta dove Ciminauto lavora ogni giorno in silenzio: in officina. Per chi c’era sabato e per chi non c’era, è attivo il Check-Up Benessere Estivo — un controllo completo per viaggiare tranquilli anche sotto il sole più cocente, valido fino al 30 settembre. Perché prendersi cura delle persone, qui, non è solo una frase: è il lavoro di tutti i giorni.
Le stagioni cambiano. Le facce, qui, restano le stesse.




