

VALLERANO - Lo spediscono in ospedale per 70 euro. Botte, calci e soprattutto bastonate ad un loro coetaneo incrociato sulle scalinate di Vallerano. Ad allarmare i carabinieri alcuni ragazzini, tutti minorenni, che avrebbero visto la scena con i loro occhi ma che non sarebbero intervenuti per paura.
Ora quei due giovani, entrambi di nazionalità rumena, sono alla sbarra davanti al collegio viterbese presieduto dal giudice Gaetano Mautone a doversi difendere dalle accuse di rapina e lesioni.
Il ragazzo, portato in ospedale dagli uomini del 118 intervenuti dopo la segnalazione della pattuglia dei carabinieri di Vignanello, avrebbe subito la rottura del setto nasale oltre a varie escoriazioni e lesioni su gran parte del corpo.
A distanza di poco più di tre anni da quell’episodio, ieri si è aperto il processo con rito ordinario a carico dei due presunti responsabili, che, come sottolineato dall’appuntato scelto intervenuto a seguito dell’aggressione ''avevano ancora in mano il bastone con cui hanno aggredito il coetaneo e hanno immediatamente riconsegnato spontaneamente i soldi sottratti''.
Due banconote, una da 50 e l’altra da 20 euro che sono costate loro un processo penale: ''Smetto di bastonarti se mi dai i soldi'' uno dei due avrebbe continuato a ripetere durante la mattanza. Con violenza brutale.
Alla prossima udienza, fissata per il prossimo 12 dicembre, arriveranno in aula i primi testimoni, intanto il collegio ha predisposto le ricerche del giovane testimone oculare dell’aggressione, che da tempo ormai sembrerebbe essere ritornato con la famiglia nel suo paese di origine.