

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Maurizio Bisegna e Husein Krasic, titolari dello Shu Lounge, storico locale della movida notturna viterbese, che chiuderà dal 30 settembre.
'Cari amici miei, è difficile trovare le parole per esatte per darvi questo annuncio. Lo Shu lounge chiude.
Nel 2005 coronando un nostro sogno, abbiamo aperto lo Shu Lounge. Io e Husein già sapevamo come sarebbe stato lo Shu. Bastava chiudere gli occhi ed era già lì perfetto bellissimo (con qualche birra era ancora più bello). Lo Shu doveva essere diverso, doveva racchiudere i nostri sogni, tutte le esperienze dei nostri innumerevoli viaggi.
Quindi il primo Shu era una viaggio tra maschere africane, quadri asiatici, lampade marocchine, cibi e sapori del mondo. E poi l’aperitivo, doveva essere come i migliori locali di Milano, e amici miei c’eravamo veramente riusciti, avevamo portato a Viterbo quel nuovo modo di fare l’aperitivo che poi è stato inevitabilmente adottato dai migliori locali e bar di Viterbo.
Piazza delle Erbe, non tavoli e sedie, un divano, un enorme divano, dove non ci si siede con l’amico, ci si siede con tutti gli altri amici del divano, è bellissimo, è gioviale, è intrigante. Ci hanno riprovato in tanti ad imitarlo, ma mai sono riusciti ad assistere all’enorme spettacolo di vita che esplodeva in piazza delle Erbe. Era ritornato ad essere il cuore pulsante di Viterbo, non potevi non esserci, tutti i viterbesi nelle notti estive si riversavano in piazza. Lo Shu ha creato e distrutto amori, ho amici che si sono innamorati allo Shu, c’è chi ha avuto figli, chi sta per sposarsi… Certo che per loro lo Shu ha cambiato la vita, e di questo ne sono orgoglioso.
Il bagno dello Shu doveva essere stupendo, intrigante, un pizzico trasgressivo, e amici miei ne abbiamo viste tante di persone entrare solo per fotografare il nostro bagno.
Lo Shu è stato un viaggio stupendo, ha cambiato le nostre vite e ci ha riempito di ricordi stupendi, ma purtroppo il viaggio è arrivato alla sua fine, la decisione è ormai stata presa.
Il 30 settembre io e Husein ci berremo la nostra ultima birra nel “nostro” locale, e poi spegneremo musica, luci, gireremo la chiave dello Shu Lounge per l’ultima volta e partiremo per nuovi viaggi e nuove avventure.
E ora vi spiego perché lo Shu lounge chiude, la nota romantica e malinconica delle precedenti righe ora si sposta più su sentimenti di tristezza e rabbia.
Negli ultimi anni il centro di Viterbo sta morendo, e a mio parere i primi responsabili di questa situazione sono i vertici della nostra amministrazione locale. Viterbo è una città fantastica, c’è la storia, la natura, le Terme! Eppure Viterbo è vuota. Viterbo non è ricettiva per il turista, è un paesone, dove la notte non ci sono i taxi, un paesone dove pur di non andare contro le storiche famiglie che gestiscono le “esclusive” Terme dei Papi, l’amministrazione fa ostruzionismo su tutte le iniziative inerenti all’argomento Terme.
Anzi a volte riesce a distruggere le nostre bellezze naturali, vedi Il Bullicame, dove oltre ad aver buttato i nostri soldi, questi scienziati sono riusciti a dilaniare un paesaggio unico, con cemento e schifezze varie. Credo che se Dante avesse visto il Bullicame di oggi, non lo avrebbe di certo riportato nella Divina Commedia.
Il centro storico è indecente, auto una sull’altra, fontane spesso sporche o rotte, fili della corrente su tutte le facciate dei palazzi, transenne sparse per le strade, condizionatori appesi in tutti i vicoli, nessuna regola, anzi regole per alcuni ma non per altri. Sono rimasti ormai solo negozi di abbigliamento nelle strade principali, al Corso sembra tutto floreo, anche se le insegne dei negozi ultimamente cambiano spesso, ma se fate un giro in via Mazzini o Via saffi, l’offerta più frequente che troverete è quella riportata su un cartello affisso su una vetrina buia con scritto “Affittasi”, stanno chiudendo tutti.
E il Comune cosa fa? Niente? No, cari miei il Comune fa eccome. E’ impegnatissimo nell’elaborare ordinanze fondamentali per migliorare il centro. La più famosa e ridicola è quella dei panini! ma come si fa a pensare ma soprattutto sottoscrivere un documento che vieta il consumo di cibi per le strade del centro, sono cose da pazzi! Poi di ordinanze ne sono susseguite molte, tutte con l’intento di educare la gente a vivere civilmente la città, ma con regole assurde e soprattutto non applicabili.
Esempio è l’ordinanza che vieta la vendita dopo le 23 di alcool se viene consumato fuori dalle pertinenze del locale, pena multa per cliente e gestore. Ma come diavolo faccio io gestore a sapere se il cliente consuma dentro o fuori le mie pertinenze? Io vendo una birra dentro il mio locale, poi non posso certo ne controllare ne costringere il cliente a non uscire, io sono un cittadino, non un poliziotto. Quindi se in questi ultimi giorni mi dovesse arrivare un verbale riguardante questo “reato”, sono pronto a farmi quattro risate insieme al giudice che “giudicherà” la mia relativa contestazione.
Ordinanze ridicole che hanno fatto solo sorridere, e nello stesso tempo irritare noi che paghiamo le tasse che finanziano gli scienziati che partoriscono regole deliranti.
Ma poi mi chiedo anche come si sentono le nostre forze dell’ordine che si ritrovano a dover applicare regole assurde, io mi vergognerei di fare una multa ad un turista perché sta mangiando un panino su una panchina.
Poi molto apertamente è stata intrapresa una guerra contro alcuni locali “scomodi”. Si lo Shu è sicuramente un locale scomodo per alcune delle persone che vivono in piazza delle Erbe e nei dintorni. E’ scomodo perché inevitabilmente dove c’è tanta gente si crea, rumore, tanto rumore. Purtroppo gli incivili non mancano mai, e quindi c’è stato qualche imbecille che orinava nei vicoli, o qualche altro che rompeva una bottiglia di birra per terra.
Noi eravamo coscienti che purtroppo potevamo creare disagi, e garantisco che abbiamo fatto tutto il possibile per limitare al massimo il problema'.
In conclusione, comunque, una precisazione da parte dei gestori.
'Noi non chiudiamo per colpa del Comune, questi sono tutti problemi che avremmo affrontato con estrema tranquillità, se la situazione economica fosse stata più florea. Lo Shu chiude solo per questioni economiche, purtroppo i tempi sono cambiati, la crisi economica non aiuta, ci sono nuove realtà, si esce di meno, e soprattutto noi, io ed Husein non abbiamo più l’entusiasmo di prima, quindi con enorme rammarico abbiamo deciso di portare a termine questo fantastico viaggio.
Il 30 settembre organizzeremo una grande festa di chiusura, vogliamo invitare tutti i nostri amici, tutti quelli che hanno fatto parte dell’enorme famiglia di chi ha lavorato da noi, invitiamo chi ci vuole bene e chi ci vuole male, invitiamo tutti i residenti che hanno sottoscritto la “raccolta firme” contro lo SHU, invitiamo il sindaco, questi ultimi potranno festeggiare insieme a noi la fine di una battaglia probabilmente vinta da loro.
Grazie a tutti, vi aspettiamo per qualche ultimo drink allo Shu'.
Maurizio Bisegna e Husein Karic