ANNO 16 n° 272
Lite tra migranti finita in omicidio
Ascoltati due testimoni: alla sbarra un ragazzo nigeriano
07/05/2021 - 12:43

VITERBO - E’ questa la materia del processo davanti alla Corte di Assise di Viterbo (Pres.Dr.ssa Mattei) che ieri ha registrato l’ascolto di due testimoni.

I fatti che hanno portato alla sbarra il nigeriano Imade Robinson avvennero ad Orte presso l’ostello per migranti attivato presso l’albergo “Carpe diem” nel giugno dello scorso anno e precisamente il ritrovamento del cadavere di Eugene Moses che mostrava chiari segni di accoltellamento. Ignoti i motivi della lite tra i due connazionali, probabilmente, la lontananza dal loro paese, la vita “inutile” in una realtà per loro diversa è stata benzina per acuire dissapori nati, chissà, sin dalla partenza.

La difesa dell’imputato, che rischia il massimo della pena essendogli stato contestato il reato di omicidio volontario, punta sull’esimente della legittima difesa.

Secondo un teste, infatti, sarebbe stata la vittima ad impugnare per primo un coltello. Il com.te della Stazione di Orte dei Carabinieri, relatore dell’episodio ha riferito che vennero repertati ben tre coltelli: l’uno, sporco di sangue, su un terreno adiacente la struttura, un secondo, di cui il manico sotto il corpo dell’ucciso, e la lama nella stanza dell’imputato ed un altro nascosto dietro una pianta sul pianerottolo. Quest’ultimo sarebbe quello impugnato dalla vittima. Importante è stata la deposizione di un altro ospite della struttura, un cittadino del Mali, francofono, che avendo assistito alla lite ed agli insulti che si scambiarono il Robinson ed il Moses nella loro lingua inglese, ha potuto riferire che entrambe i contendenti avevano coltelli in mano, quindi aver visto barcollare il Moses prima di cadere a terra, mentre il Robinson si era allontanato.

Sarà pertanto questa deposizione la “chiave” per risolvere il caso, cioè, ritenere l’Imputato responsabile di omicidio volontario o no, oppure, comunque in ogni caso, applicargli attenuanti per legittima difesa.

Il processo proseguirà per l’ascolto di altri testi il prossimo 12 luglio.






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