

VITERBO - La leggenda narra che mentre i gemelli Romolo e Remo tracciavano confini, fu Romolo che commise il fratricidio di Remo. La vicenda si ripete ancora oggi. Però, per fortuna a Sutri in località Monte Faloppo nessuno dei rivali perse la vita, ma un noto farmacista rischiò davvero il peggio per i colpi ricevuti.
Stamattina (ieri per chi legge) presso il Tribunale di Viterbo è proseguito, con l’ascolto di due testi della difesa, il processo a carico di un uomo che era intento con il suo confinante a verificare il confine tra i loro fondi ponendo picchetti in ferro.
Evidentemente non ci fu accordo, tant’è, che durante una discussione uno venne colpito in pieno volto da un paletto di ferro destinato ad indicare il confine. Il ferito, oggi parte civile, con l’assistenza dell’avv. Vincenzo Petroni agisce per avere ristoro dei danni morali e materiali subiti, in particolare, oltre ad un lungo periodo di cura anche uno sfregio fisiognomico permanente alla fronte.
Il processo proseguirà all’ udienza del 29 aprile 2021 fissata per la lettura della sentenza.