ANNO 16 n° 273
''L'Italia č diventata
la terra di nessuno''
Scaramuccia (La Destra) interviene sul ''picconatore'' di Milano
16/05/2013 - 17:05

Riceviamo e pubblichiamo

L’ultima follia si è consumata qualche giorno fa, un immigrato che già aveva dato problemi alle forze dell’ordine è sceso in strada e, armato di piccone, ha fatto una mattanza. Ora dice di sentire delle voci nella sua testa, con il risultato che molto probabilmente non sconterà tutta la sua pena in carcere.

Di fronte a questo vergognoso episodio non riesco a stare in silenzio, il mio status di italiano innamorato della mia terra e dei miei connazionali mi impone di gridare forte tutta la mia rabbia.

Certo, non è accaduto a Viterbo, si dirà, ma altri episodi simili sono accaduti qui e le nostre città stanno diventando sempre più terra di nessuno.

Anche da noi ci sono quotidiani soprusi perpetrati spesso da immigrati irregolari che non vengono minimamente puniti, anche da noi ci sono i cinesi che aprono saloni massaggi a luci rosse, in sfregio a tutte le leggi, anche da noi ci sono le bande di extracomunitari in centro che devastano le nostre vie, ci sono stati omicidi, ci sono rapine, aggressioni, gente che si può permettere di infrangere la legge sapendo che nulla gli verrà fatto.

E’ già perché questi signori vengono tutelati, anche i più grandi malfattori, dalle massime espressioni nazionali del politically correct, proprio quelle persone che girano con la scorta e che vivono in un paradiso d’orato ed hanno tanta compassione per il prossimo da non concepire atteggiamenti duri contro chi delinque quotidianamente.

Ci dicono che si debbono integrare, che dobbiamo dare loro assistenza, ma dimenticano che oggi chi ha bisogno di tutele ed assistenza è proprio il popolo italiano.

So che questo mio intervento sarà definito razzista, ma voglio specificare che io non sono mai stato e non sarò mai razzista, voglio solo che i miei figli siano tutelati e che in Italia rimanga solo chi è una persona per bene a prescindere dal colore della pelle e dalla nazione di origine.

Vorrei che i nostri nonni possano non pagare le prestazioni sanitarie come fanno gli immigrati che arrivano con la loro mercedes fiammante alla cittadella della salute (qualche miliardo all’anno per le casse della sanità pubblica).

Voglio che i commercianti stranieri rispettino le leggi e paghino le tasse come gli italiani, esigo che i miei figli possano fare una passeggiata in centro senza che possano incorrere in uno scambio di droga.

Credo che il limite si sia superato e che se non si pone un rimedio la situazione potrebbe veramente degenerare.

Non credo che l’Inghilterra sia razzista, non credo che il Canada sia razzista, non credo che Malta, gli USA, l’Australia, la Nuova Zelanda siano razziste, eppure in tutti questi paesi puoi entrare e puoi rimanere solo dopo che hai dimostrato che ti puoi mantenere, che conosci la lingua, che rispetti le regole, che conosci le leggi.

Ecco, io vorrei un’Italia che fosse al passo con i più grandi Paesi del Mondo, dove l’immigrato è integrato con i nativi, dove ognuno sa cosa può e cosa non può fare.

D'altronde c’è un detto che dice “il medico pietoso fa la piaga puzzolente” ed i detti popolari hanno sempre ragione!

Io non sono razzista e non voglio che gli altri lo siano con me ed i miei connazionali, non credo che sia assurdo pensare che le forze dell’ordine dovrebbero avere la possibilità di intervenire con forza nei confronti di chi delinque, sia esso italiano o straniero, non ritengo sia immorale pensare che se arriva una barca di clandestini la si debba rimandare indietro. Certo che la prime volte sarebbe una tristezza infinita respingere questi disperati, ma una volta che i delinquenti e gli scafisti capissero che la musica è cambiata, il fenomeno dello sfruttamento dei migranti sarebbe ridotto al minimo (come in tutte le altre nazioni che ho citato prima).

Ora attaccatemi pure, ma non posso rimanere in silenzio quando vedo la mia gente soccombere di fronte a chi, grazie alle tutele che ha, si permette di fare ciò che vuole e rimanere, spesso, impunito.

Il rispetto delle regole, il controllo severo del territorio ed il rispetto degli usi e costumi di un popolo sono l’unico passo per la vera integrazione, tutto il resto è pietismo ridicolo.

 

 Andrea Scaramuccia

Candidato sindaco La Destra






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