

VITERBO - 'Distanti oggi per riabbracciarci domani'. Quel 'domani', probabilmente si riferiva a ieri sera. Non è terminata la Pandemia, ma ci ha pensato la Nazionale italiana di Roberto Mancini a riportare gli abbracci, l'unione, l'esplosione di gioia che per un attimo ha cancellato ogni pensiero riguardante il Coronavirus. Una popolazione divisa tra chi urla allo scandalo davanti agli assembramenti e chi ammette che potrebbe trattarsi dell'inizio di una ripartenza e un ritorno alla normalità.
A Viterbo la festa è iniziata molto prima rispetto alle altre città italiane. È iniziata al gol del concittadino Leonardo Bonucci, celebrato con i primi fuochi d'artificio. Poi un lungo momento di ansia che ha caricato gli italiani di emozioni contrastanti esplose all'ultimo rigore sbagliato dagli inglesi.
Nella Città dei Papi la gente si è riunita al Sacrario con bandiere, striscioni, parrucche e, ebbene si, trattori. Una piazza in festa come nel resto della Nazione che ha fatto da sfondo a svariate manifestazioni di affetto rese ancora più estreme dall'anno restrittivo appena vissuto.