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L'istituto Colasanti: un quarto dei docenti pronto a lasciare la scuola
Tra trasferimenti, pensionamenti e assegnazioni provvisorie potrebbe arrivare a 20 il numero dei professori in uscita
26/05/2023 - 06:00
CIVITA CASTELLANA - Potrebbe salire a venti il numero dei docenti pronti a lasciare l'istituto Colasanti. Ai sette trasferiti in altre scuole della provincia e ai 5 fuori provincia, si aggiungono i 4 che andranno in pensione nelle prossime settimane. Entro l'estate ci saranno inoltre le assegnazioni provvisorie e anche quei 3 o 4 docenti, a cui è stata rigettata la richiesta di trasferimento, potrebbero usufruire di questo secondo ''appello''. Prima di settembre un quarto dei docenti, che in totale sono un'ottantina, potrebbe lasciare la scuola. Un ''flusso'' in uscita che stona con la media di 3-4 richieste di trasferimenti registrata negli anni passati.
Ma anche il personale Ata deve fare i conti con trasferimenti e avvicendamenti. Alla fine dello scorso anno la maggior parte del personale di segreteria, stabile da anni, ha chiesto e ottenuto il trasferimento, tra cui anche il cosiddetto segretario, il Dsga (direttore dei servizi generali e amministrativi). Dallo scorso anno si sono avvicendate tre persone tra Dsga e ''facenti funzione''. Al momento la scuola non ha un segretario e la maggior parte del personale di segreteria, ora precario, ha contratti in scadenza al 30 giugno.
Per avere quindi una panoramica completa e precisa delle uscite dalla scuola occorrerà attendere da un lato le assegnazioni e dall'altro il decreto di mobilità degli Ata.
Ricapitolando quest’anno abbiamo avuto 7 trasferimenti in uscita in provincia e 5 fuori provincia, ci sono 4 pensionamenti e in estate avremo il bilancio definitivo dopo le assegnazioni provvisorie, perché chi non ha ottenuto il trasferimento durante questa prima fase certamente proverà a chiedere un’assegnazione provvisoria. Con le assegnazioni provvisorie potrebbe succedere che altri tre o quattro insegnanti ottengano un trasferimento, in questo modo la scuola perderebbe una ventina di docenti, che su una popolazione di ruolo di circa un’ottantina di docenti è quasi un quarto.
Andando a vedere com’era andata gli anni precedenti, le richieste di trasferimento accolte si sono sempre aggirate su 3 o 4 docenti, che nella maggioranza dei casi si sono riavvicinati a casa.
Ma non dimentichiamo che l’apparato scuola funziona anche grazie al personale A.T.A. (amministrativo tecnico e ausiliario). Anche qui alla fine dello scorso anno la maggior parte del personale di segreteria, stabile da anni, ha chiesto e ottenuto il trasferimento, tra cui anche il cosiddetto Segretario, il DSGA (Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi). Dallo scorso anno si sono avvicendati tra DSGA e facenti funzione ben 3 figure e al momento la scuola non ha un Segretario e la maggior parte del personale di segreteria, dopo i trasferimenti, è diventato precario con un contratto al 30 giugno.
Pertanto il vero bilancio si farà questa estate dopo le assegnazioni e dopo il decreto di mobilità degli ATA. dopo le assegnazioni e dopo il decreto di mobilità degli ATA.