ANNO 16 n° 272
L'Istat pubblica i livelli di istruzione in Italia, Viterbo non si discosta dalla media nazionale
La lotta alla piaga dell'analfabetismo nel mondo: una soluzione percorribile quella delle adozioni a distanza alle quali ActionAid lavora dal 1989
04/09/2018 - 21:13

 

Dalle ultime rilevazioni Istat sul livello di istruzione in Italia si stima che è il 60,9% della popolazione, fra i 25 e i 64 anni, ad aver conseguito almeno un titolo di studio secondario superiore.

I livelli di istruzione della popolazione e i ritorni occupazionali sono stati al centro della rilevazione resa nota nella prima metà di luglio dall'Istat, dati grazie ai quali si intuisce che i numeri di Viterbo non si discostano dalla media nazionale.

I dati, riferiti al 2017, mettono in evidenza un valore italiano ancora distante da quello medio europeo, che fissa al 77,5% la percentuale di coloro che hanno conseguito un titolo di studio superiore.

A pesare sulla differenza sono soprattutto la bassa quota di titoli terziari: 18,7% in Italia e 31,4% nella media Ue.

 

In Italia deciso aumento della quota dei diplomati

Dal 2008 al 2017 la quota di popolazione con ha conseguito il diploma secondario superiore è in deciso aumento. Più contenuta, rispetto alla media europea, è invece la crescita della quota di popolazione con un titolo terziario.

Il livello di istruzione raggiunto dalle donne è più elevato di quello maschile: il 63,0% ha almeno un titolo secondario superiore (contro 58,8% degli uomini) e il 21,5% ha conseguito un titolo di studio terziario (contro 15,8% degli uomini). Inoltre, i livelli di istruzione femminili stanno aumentando più velocemente di quelli maschili.

 

Nel mondo sono le donne le più discriminate in termini di istruzione

Il dato femminile italiano è in controtendenza con quello mondiale.

Il nostro pianeta nega il diritto all'istruzione a 123 milioni di minori, e di questi la maggior parte, addirittura il 60 per cento, sono femmine, di età compresa tra i 7 e i 16 anni.

Alla lotta ad una piaga sociale qual è quella dell'analfabetismo rispondono realtà come quelle impegnate da sempre nelle adozioni a distanza.

Presente in campo dal 1989 con le adozioni a distanza ActionAid pubblica sulla pagina web un mare di informazioni sui diritti violati, sottolineando i tanti motivi per cui la lotta all'analfabetismo si rivela determinante.

ActionAid con l’adozione a distanza promuove il diritto all’istruzione, sottolineando che impegnandosi ad aiutare un bimbo si cambierà il suo futuro e quello della sua comunità.

Alle cause e conseguenze dell'analfabetismo ActionAid dedica ampio spazio, sottolineando il perché dell'importanza del diritto allo studio.

 

123 milioni di bambini nel mondo non frequentano la scuola

Nel mondo sono 123 milioni i bambini che non frequentano le scuole.

Il 40% di loro vive nelle aree meno sviluppate, mentre il 20% risiede nelle zone in pieno conflitto.

Analfabetismo e povertà vanno inevitabilmente a braccetto.

Analfabetismo fa tristemente rima con povertà, che è allo stesso tempo causa e conseguenza.

Senza un’adeguata istruzione è impossibile conoscere i propri diritti, e se non si conoscono i propri diritti è anche difficile poterli rivendicare.

La mancanza di istruzione inoltre rende difficile poter trovare un'occupazione.

Potrebbero essere sufficienti anche pochi anni passati sui banchi di scuola, dedicati all'apprendimento, per migliorare la condizione dei bambini, futuri uomini e donne di domani.

Per loro si aprirebbe un futuro migliore e protetto, lontano dallo sfruttamento.

Pensiamo ad esempio al valore che si può dare all'istruzione femminile valutando un dato su tutti: se soltanto potesse andare a scuola l’1% in più delle bambine, l’economia globale potrebbe crescere dello 0,3%.

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