ANNO 16 n° 274
L'Isola che non c'č
si costruisce insieme
Domenica 25 settembre dibattiti sulla Tuscia per l'evento di FondAzione
15/09/2016 - 13:30

VITERBO – (i.m.) L’Isola che non c’è sarà invasa dalla Tuscia intera. Anzi sarà la Tuscia, per un giorno, a trasformarsi nell’Isola che non c’è. Più di cento associazioni, personalità del mondo politico, culturale, imprenditoriale e molti cittadini si riuniranno per ideare insieme un posto migliore in cui vivere, l’Isola che non c’è appunto. Ognuno di loro racconterà la propria esperienza di lavoro sul territorio e spiegherà cosa gli piacerebbe fare o cambiare per sviluppare e promuovere il Viterbese.

Tutto questo accadrà la mattina di domenica 25 settembre, dalle 9.30 alle 13, all’Hotel Salus Terme durante l’evento organizzato, per il secondo anno, da FondAzione. ''La prima edizione è stata un successo – spiega Paolo Barbieri, uno dei pionieri di FondAzione – e siamo convinti di voler replicare. Non è un appuntamento politico, l’idea di questo evento infatti non riguarda la nostra lista civica, con la quale abbiamo concorso alle ultime elezioni comunali, ma è organizzato dalla nostra associazione che si occupa di cultura. Certo i dibattiti sulla politica non mancheranno, ma ci sarà spazio soprattutto per tantissime questioni che interessano la vita dei cittadini in prima persona''.

I numerosi incontri, che si svolgeranno contemporaneamente in tre sale dell’Hotel Salus Terme, affronteranno vari temi: dal turismo alle nuove tecnologie, dall’emergenza sismica allo sviluppo della città di Viterbo. E per fare in modo che proprio tutti siano partecipi a questi dibattiti ci sarà, come lo scorso anno, una diretta radio, su Radio Verde, una diretta streaming su Facebook, YouTube e Twitter, e una Web Edition, curata dagli stessi operatori che si sono occupati della diretta del Trasporto di Santa Rosa.

''Dopo aver fatto esperienza con la prima edizione dell’Isola che non c’è abbiamo cercato di migliorare l’evento – sottolinea Gianmaria Santucci di FondAzione -. Le novità sono tante e riguardano soprattutto la modalità degli incontri. Saranno infatti dei veri e propri dibattiti in cui ognuno potrà esprimersi e dire la sua. Abbiamo poi pensato a dei temi di primo interesse per i cittadini come l’emergenza sismica. Interverranno rappresentanti della protezione civile, dei vigili del fuoco e geologi che spiegheranno il lavoro svolto nelle zone terremotate e come potrebbe invece reagire Viterbo di fronte ad un evento sismico di tale importanza''.

''Devono partecipare tutti i cittadini, non solo gli addetti ai lavori – continua Barbieri -. E proprio ad uno di loro andrà la targa di quest’anno. Abbiamo deciso infatti di consegnarla alla memoria di una donna che ha lavorato per tantissimi anni a Viterbo, una figura ricordata da tutti con stima e affetto. La targa di FondAzione quest’anno va alla vigilessa Simona Cuccagna, lavoratrice instancabile e ben voluta da tutti''.






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