

CIVITA CASTELLANA – Un tempo luogo d’istruzione, oggi posto di distruzione. Incendi, feci e urina di cani, letti adagiati nella sporcizia, schegge di vetro, detriti, calcinacci e bottiglie a terra. Questo è ciò che rimane dell’ex scuola Annessa di Civita Castellana occupata abusivamente da qualche anno da un gruppetto di stranieri di origine romena. E chi vive all’interno delle vecchie aule non vuole proprio sapere di andarsene, nemmeno dopo l’ordinanza comunale dello scorso maggio. Una situazione questa che esaspera i civitonici, costretti a rivolgersi alla Regione Lazio, proprietaria dello stabile, affinché dia finalmente attuazione allo sgombero.
''Occupanti che litigano fra di loro, bivaccamenti e sporcizia lasciata nelle aree verdi limitrofe all’immobile ed il cattivo odore dei liquami gettati giù dalla finestra, così non si può vivere, è un vero schifo''. Racconta un cittadino ai giornalisti de Il Giornale che hanno visitato l’ex scuola documentando con foto e video ciò che hanno trovato al suo interno.
Nell’ottobre del 2016 anche un incendio. Le fiamme si sono sviluppate all’interno delle stanze rischiando di rovinare l’intero stabile. Da lì sono partite le indagini e, da quanto riporta Il Giornale, sono state anche inviate due richieste di rimpatrio. ''Il sindaco non ha la forza di buttarmi fuori – dice Elvis, romeno di 31 anni occupante dell’ex scuola in via Ferretti a Il Giornale -. Voglio mettere da parte i soldi per andare a vivere in una casa normale. Se aspettiamo le case popolari stiamo freschi. Il sindaco poi, che abbiamo anche sostenuto durante le elezioni, discrimina gli stranieri e a Civita gli alloggi vengono assegnati solo agli italiani''.
A farsi portavoce dello scontento dei cittadini e a portare avanti le loro richieste sullo sgombero dell’ex scuola Annessa sono i consiglieri di minoranza di fratelli d’Italia Luca Giampieri e Giulia Matteucci. ''Tutte le sere ci sono scene da far west e le forze dell’ordine che intervengono – avevano spiegato i due in un video postato su Facebook qualche tempo fa -. Inoltre vi sono problemi sanitari, non si riesce più a gestire questa situazione che è diventata critica e speriamo che la Regione possa ascoltare direttamente noi, visto che l’ordinanza del sindaco non ha avuto nessun effetto''.