ANNO 16 n° 5
Lions Alto Lazio e Rifugio IaiaLand: i calendari 2026 per gli amici a quattro zampe
Lions Alto Lazio continua a trasformare lo sport in un gesto concreto di comunitą
04/01/2026 - 14:31

VITERBO - Dopo la donazione di 1.000 euro al reparto di Pediatria dell’Ospedale Santa Rosa di Viterbo, i Lions Alto Lazio scelgono di continuare a trasformare lo sport in un gesto concreto di comunità. La nuova iniziativa solidale guarda al mondo degli animali e sostiene il Rifugio IaiaLand, che si trova a Faleria (VT), vicino a Civita Castellana: uno dei due cuori del progetto Lions Alto Lazio, nato dall’unione tra Civita Castellana e Rugby Viterbo.

L’aiuto prenderà forma attraverso la vendita dei calendari 2026, realizzati con le foto della scorsa stagione sportiva: un’annata intensa e rappresentativa, in cui i Lions Alto Lazio hanno sfiorato la Serie A, ma che ha significato tantissimo in termini di crescita, consolidamento del gruppo e costruzione di un’identità sempre più solida.

Per ogni calendario 2026 venduto, una parte del ricavato verrà devoluta al Rifugio IaiaLand, che in questo periodo sta affrontando una fase delicata con l’arrivo di nuovi cani, trasferiti da poco e spesso reduci da situazioni difficili

In questi momenti, il bisogno non è “astratto”: è fatto di cose essenziali e quotidiane. Servono cucce e coperte per offrire un riparo dignitoso, recinzioni e box sicuri. Poi ci sono le necessità che non si vedono subito: cure veterinarie, microchip, antiparassitari, alimentazione adeguata, piccoli interventi che però fanno la differenza tra “sopravvivere” e stare bene davvero.

Sostenere IaiaLand significa aiutare gli animali a fare un passo avanti: da ospiti provvisori a cani che tornano a sentirsi al sicuro. Significa dare loro una possibilità in più di arrivare pronti, sereni, affidabili a quel traguardo che tutti sperano: una famiglia.

Ecco perché l’iniziativa dei Lions Alto Lazio ha un valore speciale: un calendario che racconta una stagione vissuta con orgoglio diventa anche un modo per sostenere chi, ogni giorno, si prende cura degli amici a quattro zampe. Perché una squadra non è solo quella che lotta fino all’ultima giornata: è anche quella che sceglie di restare vicina al proprio territorio, e a chi non può chiedere aiuto a parole.






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