ANNO 16 n° 273
''L'inversione del senso unico sta
uccidendo il centro storico''
Dalla piazza si leva il coro di protesta: ''Per pochi turisti che vanno al museo
si preclude ai cittadini l'ingresso e i negozi chiudono''
25/02/2019 - 06:47

SUTRI – (MDL) ''L’inversione del senso di marcia sta uccidendo Sutri, il centro storico e i negozi''. Lo hanno gridato a forte le decine di persone che hanno manifestato in piazza sabato a Sutri contro il provvedimento dell’amministrazione comunale che ha invertito il senso di marcia di ingresso al centro storico.

''Siamo qui per ristabilire il verso giusto delle cose – hanno detto gli organizzatori - siamo qui per gridare il nostro no a questo senso invertito di marcia totalmente illogico. Siamo qui per ribadire all’amministrazione che dopo 9 mesi è giunto il momento di lavorare nell’interesse di tutta la comunità e non più solo per il superfluo e per la propaganda''.

''Abbiamo assistito sorpresi e sconcertati a sperimentazioni totalmente assurde, decisioni incomprensibili calate dall’alto sulle nostre teste e sul nostro paese. Decisioni dannose per tutta Sutri'' è stato detto dai cittadini e dai commercianti che sono scesi in piazza.

E al sindaco Sgarbi che ha bollato coloro che in questi giorni hanno protestato contro il provvedimento come ''provinciali e pigri'', i manifestanti hanno replicato che ''la pigrizia è di chi non vede che sta mettendo difficoltà una comunità intera, che sta creando disservizi: dallo scuolabus ai funerali, di chi non vuole prende atto dell’errore commesso e vuole porvi rimedio. Il paese durante la settimana è deserto, alcuni negozi stanno chiudendo, i commercianti sono in difficoltà, sono a rischio posti di lavoro''.

E poi è stato detto che sull’inversione del senso di marcia ''non c’è stato studio di fattibilità, un confronto con i cittadini e i commercianti, non c’è stato ascolto né dialogo. Sono state raccolte più di mille firme raccolte in poche ore che sono state ignorate, come sono state ignorato le richieste di incontri. Abbiamo trovato muro di gomma, ecco perché siamo qui''.

E’ stato osservato che l’80 per cento della popolazione abita a nord. ''Si sta precludendo l’ingresso al centro storico di quei tre quarti della popolazione che abitano lì – è stato detto - l’ingresso di potenziali clienti che vivono a nord e che non entrano più nel paese. Tutto questo per agevolare 50-100 turisti che nel fine settimana arrivano a vedere il museo''.

I cittadini hanno sottolineato anche la pericolosità del percorso da fare per entrare in centro: ''o passiamo dalla Cassia, pericolosissima, rischiando la vita tutti i giorni, o si passa per la cosiddetta circonvallazione che è una carrareccia, piena di buche. Prima di adottare un provvedimento del genere, l’amministrazione comunale avrebbe dovuto pensare alle infrastrutture''.

''Vogliano il ripristino di un senso di marcia logico, funzionale, nell’interesse di tutta la città. Questa è la prima manifestazione – hanno detto gli organizzatori -  da oggi saremo presenti con le nostre istanze a ogni consiglio comunale, a ogni manifestazione pubblica, a ogni commemorazione, a ogni intitolazione di strada. A Sutri le cose devono tornare nel verso giusto''.

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