ANNO 16 n° 273
L'inverno della Repubblica
Franca Marinelli, consigliere della Corte di Cassazione, sulla morte di Eugenio Scalfari
15/07/2022 - 19:43

VITERBO - Mutuo il titolo di questo mio articolo dal saggio di Eugenio Scalfari: L’autunno della Repubblica (Etas-Kompass, 1969).

È triste, molto, ed inquietante allo stesso tempo che la morte del Grande Giornalista, sia concisa “La notte della Repubblica”, a causa della crisi di Governo, apertasi ieri 14 luglio 2022.

La coincidenza, ripeto, è inquietante.

Mi rattrista di più, però, la morte di Eugenio Scalfari, certo nella logica della vita umana, sopravvenuta all’età di novantotto anni. Ma l’Uomo, il Giornalista, che è stato e che ha ispirato molto delle nostre riflessioni, se non anche delle nostre condotte, lascia un vuoto, che alla luce dei fatti odierni, è ancora più incolmabile.

Attento, fermo, riflessivo, dispensava certezze dalle Sue incertezze. I suoi scritti tutti, da quelli sulle ''acque ormai morte'' a quelle ''sulle vele (che altri) alzano verso l’Utopia'', si concludono tutti con un richiamo “allo stare fermi, a non vagare come cieche ombre, ma virilmente aprirsi la via, leggendo le carte e le stelle”. (E. S.)

Queste righe scritte nel 1969, per chi possiede ancora una coscienza civile arrivano come un pugno nello stomaco, risuonano chiare e forti.

Chi si è arricchito nell’anima dalla lettura dei suoi scritti, continuerà ancora ad arricchirsi, sentendo l’eco di queste parole e richiamando alla mente la dedica che il Grande scrisse nel saggio da me sopra richiamato: ''Questo libro è dedicato a due persone. Una m’ha insegnato a non farmi corrompere dal potere, l’altra a non disperare della rivoluzione''.

Franca Marinelli

Consigliere della Corte di Cassazione






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