ANNO 16 n° 274
''L'Inps si accinge a pagare aprile, ma io ancora attendo il bonus di marzo''
Bug, scuse e ritardi: la disavventura di un artigiano viterbese con il portale dell'istituto di previdenza
02/05/2020 - 06:26

Riceviamo e pubblichiamo*.

VITERBO - Sono un lavoratore autonomo, artigiano dal 1978. Oggi vorrei utilizzare 5 minuti del vostro tempo per raccontare la mia esperienza, non quella lavorativa ultraquarantennale, bensì quella degli ultimi due mesi; un’esperienza non strettamente lavorativa, perché in quel periodo il lavoro proprio non so cosa sia stato, voglio raccontare la mia esperienza con ''l’istituzione'' Inps.

Ricorderete come subito fu annunciata la misura del bonus 600 euro che il governo assegnò a varie categorie di lavoratori e per il quale stabilì che sarebbe stato proprio l’Inps a decidere la procedura,ad accettare le domande ed infine erogare il benedetto bonus. ''Benedetto bonus'', sì, perché sarà anche vero che poca roba per qualcuno è, forse quelli abituati a portare alla fine del mese a casa qualche migliaio di euro, ma certamente qualcosa che io non ebbi a sottovalutare ed anzi comprendendo lo sforzo e l’impegno che il governo stava facendo, nel tentativo di alleviare le difficoltà che molte imprese andavano ad affrontare nei mesi successivi, lo apprezzai moltissimo.

La storia dice che il primo aprile l’Inps stabilì essere la data per poter iniziare ad inviare le domande.

Così feci e ricordo che esattamente dalle 00:01 di quel giorno iniziai invano a tentare di inoltrare la mia richiesta di bonus. Tra bug, visite a profili di utenti ignoti a me, riuscii alle 16,30 a compilare il form ed inviare la domanda. È cosa nota le scuse che furono presentate per mascherare una cattiva gestione di questa operazione: hacker, troppe domande ecc. ecc. non servirono a giustificare la cattiva figura che l’Inps fece.

Mah… già mah, perché poi si disse che il bonus di marzo sarebbe stato erogato entro il 15 aprile, ed infatti attorno a me questo è quello che successe: sentivo tutti che ricevevano l’accredito in banca dei 600 euro, io niente, ma pensavo ''ora arriverà''. Poi dopo un po’ arrivò la notizia che ''non si era riusciti ad erogare tutti i bonus subito, ma che entro il 17 tutti avrebbero ricevuto i 600 euro''.

17 niente, 18 niente, 19 e 20 niente: è a quel punto che iniziai a farmi domande e pensai: ''forse la mia domanda era sbagliata e mi è stata rifiutata''. Dispiaciuto, mi accusai di aver perso un’occasione per ottenere qualcosina prendendomela con me stesso per questo mancato accredito.

Ma l’Inps e il governo invece iniziarono a dire che si scusavano per alcuni ritardi e che se ci fossero stati errori sarebbe stato possibile correggere questi modificando la domanda.

Ne fui felice perché forse avevo un’altra possibilità.

Così iniziai ad esplorare il sito dell’Inps andando a cercare l’angolino dove fosse custodita la mia domanda. Non fu facile e ci riuscii anche con l’aiuto e la consulenza di Inps risponde che, devo dire, anche celermente e gentilmente mi fornì le chiavi per trovare il nascondiglio.

Lì finalmente il 26 aprile scoprii che la mia domanda era stata accolta; ma di 600 euro ancora neanche l’ombra.

Così andai ancora più a fondo fino a ricevere un’ulteriore risposta che mi diceva: ''da verifiche effettuate in procedura la sua domanda risulta accolta in attesa di elaborazione di pagamento. Si invita a monitorare attraverso il proprio pin le successive fasi di elaborazione consultando l’estratto pagamenti sul sito www. Inps.it seguendo il percorso: Prestazioni e servizi – tutti i servizi – selezionare la lettera F – Fascicolo previdenziale del cittadino, in base alle fasce di accesso previste dal sito inps. Servizi telematici contingentati dal lunedì al venerdì disponibili dalle ore 08:00 alle ore 16:00 solo per patronati e intermediari abilitati. Disponibili dalle ore 16:00 alle ore 08:00 per i cittadini. Accesso libero sabato e domenica''.

Non semplice da fare ma alla fine arrivai a meta e trovai questa situazione: pagamenti effettuati - nessun pagamento. La qual cosa non la trovai di nessuna novità: nessun pagamento mi era arrivato.

Bene siamo al primo maggio e del bonus di marzo ancora niente e ad essere sincero ho perso la speranza.

Ma il peggio sarà accorgersi di quello che accadrà ora. Hanno detto di stare tranquilli, che adesso sarà tutto più semplice e che basterà fare un clic perché chi ''ha già avuto i 600 euro'' possa avere accreditato il bonus di aprile e poi, ancora, quello di maggio. Ma chi non l’ha avuto? Credo resterà al palo ancora e poi ancora; e pensare che sarebbe bastato poco per rendere tutto più semplice ed equo.

Pazienza, ho capito però che anche all’Inps esistono figli e figliastri.

Luca Presti






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