

di Giovanni Masotti
VITERBO - L' inflazione frena visibilmente a marzo: scende al 7,6 per cento a livello nazionale grazie, soprattutto, all' abbattimento delle bollette di luce e gas. Ma non c'è affatto un effetto virtuoso sull' andamento dei prezzi, che volano in alto infliggendo un brutto colpo ai già non fiorenti bilanci delle famiglie italiane medie. E, secondo gli ultimi dati dell' Istat rielaborati dall' Unione Consumatori, numerosi sono i beni e i servizi che fanno registrare addirittura rincari superiori al 70 per cento! Se si va a spulciare tra i dati, si trovano situazioni anche curiose e in comparti diversissimi. Il record di segno più tocca alle tariffe aeree per i voli domestici che crescono addirittura del 71,5 per cento annuo. E colpisce, per esempio, l' impennata del prezzo dello zucchero, con un 55 per cento in più.
Assistiamo in particolare all' ennesimo salto in avanti dei prezzi degli alimentari, un' autentica mazzata che suscita il preoccupato commento del presidente Codacons Carlo Rienzi. 'Sul fronte dei prezzi - sottolinea Rienzi - siamo ormai al corto circuito. L' inflazione cala, ma i listini al dettaglio registrano aumenti a due cifre, specie per i beni più frequentemente acquistati dai consumatori, e cioè, appunto, gli alimentari. Ecco perchè il potere d' acquisto dei cittadini si sta riducendo di giorno in giorno e in base all' ultimo report dell' Istat è sceso del 3,7 per cento. Alla base di questa situazione - rileva il presidente Codacons - non ci sono solo la guerra in Ucraina con i suoi effetti sul costo delle materie prime e il clima impazzito, ma anche evidenti distorsioni speculative su cui il governo farebbe bene a far scendere in campo la Guardia di Finanza per accertare la correttezza dei rialzi'.
Chiarito il contraddittorio contesto generale, eccoci a casa nostra per verificare in che acque si muove Viterbo. Va detto subito che sul capoluogo si è abbattuta una bella batosta. Per la spesa annua delle famiglie ci vorranno quasi 1600 euro in più, esattamente 1585. Il carovita colpisce duro, dunque, ma l' ultima classifica delle città più care ci vede in una posizione mediana. Siamo cinquantesimi su settantotto delle realtà studiate. Poteva andare peggio, Roma - ad esempio - è piu penalizzata di noi e possiamo vantare qualche spazio di recupero: va colto con attenzione.